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A Bra sta per aprirsi la quarta edizione del Festival dello Yoga

La quarta edizione del Festival dello Yoga, organizzata dall’associazione Orora, si annuncia come un intenso fine settimana, durante il quale provare gratuitamente differenti stili di Yoga, ritrovare il proprio centro, maturare consapevolezza, approfondire la condivisione e riunirsi alla natura.

Sabato 4 e domenica 5 giugno nel parco della Zizzola a Bra, si potranno vivere intensamente due giorni di yoga e meditazione, alternati a passeggiate nel verde, all’alba o nella notte, per respirare in profondità, accogliersi con pienezza ed esprimersi in libertà.

Obiettivi cari all’associazione Orora, il cui nome gioca sui termini “oro” in quanto prendersi cura di sé è assolutamente prezioso e “ora”, ovvero il “qui e ora“, primario campo di lavoro del counseling.

Questa quarta edizione del Festival dello Yoga, che si riassume nel tema Il piacere del tempo naturale, si annuncia come un’esperienza per scoprire, provare e appassionarsi, avvicinarsi allo Yoga e sperimentare gratuitamente differenti esempi di pratica, per trovare, infine, quella più adatta a sé.

Guiderà le attività un team di insegnanti di alta professionalità e di livello nazionale. Vinyasa,  Garuda, Kundalini, Nidra, Raja, Ashtanga, Ha-Tha, Qiyoga e Yin Yoga sono solo alcuni degli stili di pratica che si avrà la possibilità di sperimentare durante il Festival dello Yoga, all’interno del parco della Zizzola.

Tra essi figura Emanuela Genesio, docente universitario di Arte contemporanea, formatrice di insegnanti di Yoga Vinyasa per conto di Yoga Alliance, autrice del libro “Il respiro di mente e corpo. Arte, discipline orientali, creatività”. Genesio, che terrà una lezione di due ore dal titolo Flow&Slow, ne illustra il significato: «Il rapporto tra tempi lenti e rapidi, come espediente per portare in accordo movimento e respiro, diventa il focus della pratica Flow&Slow, accompagnata da suoni dal vivo e brani musicali appositamente scelti. Si tratta di una classe di Qiyoga, intreccio fluido tra tecniche di Yoga e Qi Gong, alla scoperta del proprio ritmo per portare in accordo sensi e mente, percepire la relazione tra spazio, identità e movimento. L’incontro tra cultura cinese e indiana apre una via per l’ascolto profondo e l’esperienza dell’autenticità di essere qui e ora».

Questa sarà solo una delle 14 lezioni in programma durante i due giorni del Festival, che saranno suddivisi in 4 momenti diversi e successivi: Il tempo del radicamento, Il tempo della leggerezza, Il tempo dell’esplorazione, Il tempo del ritmo interiore.

Irene Ciravegna, vicepresidente e cofondatrice di Orora, sottolinea: «Questa suddivisione per aree tematiche è una delle novità introdotte quest’anno e permetterà ai partecipanti che si fermeranno l’intera mattina o l’intero pomeriggio di approfondire concetti diversi e complementari».

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