alla-scoperta-delle-mille-anime-del-principato-di-monaco

Alla scoperta delle mille anime del Principato di Monaco

Spicca il suo lato sostenibile, evidenziato dal New York Times. Lo slogan “Green is the New Glam” è diventato una buona pratica. E poi l’intenso mondo dell’accoglienza e dei servizi, da provare seguendo i cinque sensi

di Clelia Torelli

myluxuryexperiences.it

Spicca il suo lato sostenibile, evidenziato dal New York Times. Lo slogan “Green is the New Glam” è diventato una buona pratica. E poi l’intenso mondo dell’accoglienza e dei servizi, da provare seguendo i cinque sensi

di Clelia Torelli

myluxuryexperiences.it

Il Principato di Monaco, la più piccola Città Stato al mondo, dopo il Vaticano, è da sempre uno dei posti più invidiati. In questo confetto di soli due chilometri quadrati, sulla costa mediterranea della Francia, non c’è solo l’ovvio: il gotha della finanza mondiale, i campioni dello sport, il jet set internazionale, le teste coronate, le celebrity e i magnati. Per il suo lato green il Principato è risultato al ventiquattresimo posto nella lista dei 52 posti da scoprire nel 2022 secondo il New York Times. Perché la nuova frontiera del lusso è la sostenibilità. 

La vista da una camenra del Monte-Carlo Beach Alla scoperta delle mille anime di Monte Carlo

La vista da una camera del Monte-Carlo Beach

Il 20% della superficie del Principato è verde

La sfida è stata lanciata dal Principato di Monaco, con lo slogan “Green is the New Glam”. Via libera ad auto e biciclette elettriche, bus ibridi e un servizio di water taxi alimentati con pannelli solari. Nel centro di Monte Carlo (uno dei quattro quartieri del Principato di Monaco), ci si muove a piedi, con l’ausilio delle scale mobili per i passaggi più ripidi. Poi ci sono i giardini, non solo quelli famosi, sì perché il 20 per cento della superficie del Principato è verde. 600 mq sono stati coltivati grazie a Terre de Monaco, startup fondata nel 2016 da Jessica Sbaraglia con lo scopo di produrre agricoltura urbana, in particolare orti ecologici nel terreno e soprattutto sui tetti di Monaco. Sugli edifici privati compaiono sempre più tetti verdi, spazi riservati alla vegetazione con il duplice scopo di controllare la temperatura e incentivare la biodiversità. Gli orti coltivati da Jessica si trovano anche all’interno del Monte-Carlo Bay Hotel & Resort, l’Ospedale Princesse Grace, che fornisce una sorta d’aiuto terapeutico agli adolescenti in difficoltà, insegnandogli i principi della coltivazione. Insomma, sia che ci si passi un week-end, una settimana o un mese, a Monte Carlo ci sono esperienze e luoghi che almeno una volta nella vita bisognerebbe provare, che stimolano i cinque sensi.

Jessica Sbaraglia Alla scoperta delle mille anime di Monte Carlo

Jessica Sbaraglia

Algida Dolce Vita

Vista

C’è l’imbarazzo della scelta per i suoi meravigliosi scorci sul mare. Dalla terrazza del Blue Gin, il bar del Monte-Carlo Bay Hotel & Resort, si può ammirare lo spettacolo del tramonto sul Mediterraneo, mentre si degustano cocktail e tapas. Da vedere il Museo Oceanografico, sia per l’incredibile costruzione architettonica a strapiombo sul mare che per scoprire diverse varietà di pesci. Tra le soste imperdibili c’è l‘Opéra Garnier, un luogo di storica importanza realizzato dallo stesso architetto che ha curato la progettazione dell’Opéra di Parigi ovvero Charles Garnier e una tappa ai Jardin Exotique, una collezione di piante grasse distribuite in un percorso, realizzato dall’architetto paesaggista Yasuo Beppu, che unisce le tradizioni giapponesi ad elementi mediterranei. Inoltre Monte Carlo è famosa per le sue camere di hotel con vista mozzafiato. Dall’ Hôtel de Paris Monte-Carlo con vista sul mare Mediterraneo e il porto Hercule. Al Monte-Carlo Beach, l’hotel pieds dans l’eau, con tutte le camere con splendida vista sul mare aperto. Vista unica sul mare e sul porto anche dalle camere dell’Hôtel Hermitage Monte-Carlo.

L'imponente architettura del Museo Oceanografico Alla scoperta delle mille anime di Monte Carlo

L’imponente architettura del Museo Oceanografico

Udito

Lo Sporting Club, il Teatro dell’Opera Garnier e la nuova Piazza del Casinò sono le più belle ambientazioni per la musica della Monte-Carlo Summer Festival, l’evento musicale dell’estate, che quest’anno accoglie le più grandi star internazionali, da Alicia Keys, James Blunt, Christina Aguilera, Simple Minds a Gianna Nannini. Buona musica da ascoltare anche nei bar alla moda e negli altri templi del clubbing. Al Blue Gin, il bar del Monte-Carlo Bay Hotel & Resort, soprannominato il «waterfront» del Principato, ogni settimana dj set con vista mozzafiato sul Mediterraneo. Altro luogo irrinunciabile, il Buddha-Bar Monte-Carlo, con le sue decorazioni lignee, gli stucchi dorati e il suo gigantesco Buddha. Nel suo lounge bar ci si scatena sui mix electro-world di DJ Papa. A pochi passi dallo Sporting Monte-Carlo, il Coya combina sapori esotici peruviani e set musicali. Sempre nei pressi c’è il Jimmy’z Monte-Carlo, la leggendaria discoteca di Monaco. Qui, nel contesto della sua atmosfera glamour si può ascoltare la musica dei migliori dj del pianeta, da Martin Solveig a Mark Ronson.

Olfatto

Qualche nota floreale e di bosco, un tocco di sandalo, uno di vaniglia. Una sorta d’invito alla calma, al rilassamento, all’evasione. Questa fragranza d’ambiente, AmbraRega, è quella che si respira alle Thermes Marins Monte-Carlo. La firma olfattiva di questi luoghi, ideata per inviluppare delicatamente gli ambienti e immergere gli ospiti in un’atmosfera misteriosa e al tempo stesso tonificante. Qualcosa di sottile e raffinato, proprio come lo stabilimento mitico delle Thermes Marins Monte-Carlo. 6600 mq dedicati al benessere, al fitness e alla salute preventiva, nel cuore di Monaco e di fronte al Mediterraneo. Un’oasi di pace e di lusso: dalla piscina riscaldata, la vista a strapiombo sul mare, la Jacuzzi esterna di fronte al Porto e alla Rocca, solarium, hammam, sauna & sala fitness panoramica.

La laguna del Monte-Carlo Bay Hotel Alla scoperta delle mille anime di Monte Carlo

La laguna del Monte-Carlo Bay Hotel

Tatto

Nel Museo Oceanografico di Monte-Carlo, al bacino tattile si possono davvero toccare la fauna e la flora del litorale mediterraneo, guidati da un esperto. Costruito lungo un versante della rocca di Monaco, con una superficie di 6500 mq, i suoi acquari e il museo, spicca come punto riferimento a livello internazionale. Altra esperienza tattile, stavolta con i piedi, si può provare nella laguna con fondale di sabbia, unica in Europa, del Monte-Carlo Bay Hotel & Resort. Tutt’intorno, giardini lussureggianti si estendono su una magnifica penisola, in un universo vegetale unico. Altra esperienza è la possibilità di coltivare e cogliere frutta e verdura negli orti urbani biologici di Jessica Sbaraglia.

Gusto

Monte Carlo è una vetrina per chiunque ambisca a diventare uno chef o a lavorare con gli chef più importanti del mondo, in location diventate luogo di culto negli anni. Un parterre culinario, quello della città, con grandi nomi della cucina internazionale, dove quest’arte trova la sua massima espressione. Dalla cucina francese, italiana e mediterranea per arrivare a sapori più lontani e rivolti a chi piace provare contaminazioni nuove e quindi un mondo di pensare e fare cucina di stampo più orientale. Ad esempio, il gusto caraibico della cucina di Marcel Ravin del Monte-Carlo Bay Hotel & Resort. Lo chef, due stelle Michelin, dà la giusta personalità ai suoi piatti, mutuati dalla sua infanzia, senza perdere l’impronta mediterranea. Al Blue Bay si può assaporare il piacere della gastronomia a 360 gradi grazie alle cucine aperte che mostrano il lavoro dello chef e dei suoi collaboratori in un viaggio alla scoperta dei segreti di ogni piatto. All’Hôtel Hermitage Monte-Carlo è stato inaugurato da poco Pavyllon, ristorante fuori dai classici schemi di Yannick Alléno, che vanta un palmares di 13 stelle Michelin, in cui si coniuga la convivialità della tavola e la leggerezza del bancone. Lo chef propone una cucina libera e straripante di sapori mediterranei, con pietanze creative fredde, calde o totalmente vegetali, principalmente a base di prodotti locali e verdure di stagione colte direttamente nell’orto dell’hotel. Infine all’Hôtel de Paris Monte-Carlo, il ristorante libanese Em Sherif, guidato dalla chef Yasmina Hayek, offre un viaggio sensoriale che mette in primo piano la cucina libanese e l’atmosfera del Mediterraneo. 

Yannick Alléno Alla scoperta delle mille anime di Monte Carlo

Yannick Alléno

www.montecarlosbm.com

www.visitmonaco.com/it

Related Posts

Lascia un commento