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Antibufale – No, il Cern non ha ammesso di aver comunicato con «entità di altre dimensioni»

Il 25 settembre 2022 è stato pubblicato un tweet contenente un video di 1 minuto e 57 secondi, nel quale un intervistatore fa riferimento al fatto che «i migliori scienziati sul pianeta Terra» avrebbero ammesso di comunicare con «esseri con una personalità» provenienti da un’altra dimensione.

L’intervistato, identificato come Anthony Patch, conferma la circostanza, aggiungendo che gli scienziati del Cern starebbero cercando di aprire «un portale» nel tentativo di comprendere «il mondo della scienza in termini di fisica delle particelle». L’uomo conclude spiegando che questo esperimento potrebbe essere «una minaccia alla nostra esistenza.

Il filmato è accompagnato da un commento, pubblicato dall’autore del tweet, in cui si legge: «Quando si diceva che al CERN fanno cose poco ortodosse. “Al CERN comunicano con entità di altre dimensioni”».

Si tratta di una notizia falsa.

Innanzitutto, il Cern è l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, uno dei più grandi e più rispettati centri di ricerca al mondo. Il filmato oggetto della nostra verifica è stato pubblicato nel 2018 su YouTube ed è parte di una più ampia intervista allo scrittore Anthony Patch, che non risulta in alcun modo affiliato al Cern.

L’intervista verteva su un’affermazione dell’ex direttore della ricerca e dello scientific computing del Cern, Sergio Bertolucci, riguardante l’acceleratore di particelle Large Hadron Collider. Nel 2009, Bertolucci aveva infatti dichiarato che «qualcosa» sarebbe potuto uscire o sarebbe potuto essere inviato attraverso «la porta» creata dall’acceleratore, ma non ha mai affermato che il Cern avesse comunicato con «entità di altre dimensioni».

Tale affermazione, peraltro, non viene sostenuta dalle persone immortalate nel video e anzi, al minuto 06:07 del filmato originale l’intervistatore chiede se Bertolucci avesse fatto riferimento ad alcuna «entità» e Patch risponde che «non ha assegnato un titolo a ciò che potrebbe succedere. Non sapeva cosa sarebbe potuto succedere».

Un articolo pubblicato nel 2010 dal Cern ha chiarito che la «porta» citata da Bertolucci si sarebbe aperta solo brevemente, per un periodo compreso tra 10 e 26 secondi, e non avrebbe comportato alcun cambiamento significativo sulla Terra. Tra il 2004 e il 2007 Bertolucci ha presieduto il comitato per il Large Hadron Collider, ma stando al suo curriculum ha definitivamente lasciato il Cern nel 2015. 

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