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Biella. Prevenzione e cura del tumore al seno: al “Degli Infermi” sono arrivati i cappellini/scaldacollo “Teste Calde” di Gomitolorosa – BI.T Quotidiano | Notizie dal Biellese

In occasione di “Ottobre Rosa”, mese ogni anno dedicato alla prevenzione del tumore al senoGomitolorosa ha lanciato la campagna “Teste Calde”, che ha coinvolto anche l’Ospedale di Biella, dove Patrizia Tempia Valenta, responsabile della Struttura Semplice Psicologia Ospedaliera ASLBI, è referente aziendale per l’Associazione.

La scorsa settimana ad alcune delle pazienti seguite dall’Azienda Sanitaria biellese per tumore alla mammella sono stati consegnati i cappellini/scaldacollo realizzati in tutta Italia, negli ospedali della rete di Gomitolorosa, da donne e volontarie dell’Associazione nell’ambito della “lanaterapia”.

Da anni infatti Gomitolorosa recupera lana scartata, per farne dei gomitoli da fornire agli ospedali e alle pazienti oncologiche in attesa di visite, esami e operazioni all’interno delle strutture, per aiutare le donne a distrarsi e rilassarsi realizzando qualcosa di concreto, facilitando inoltre le relazioni umane. In questo senso inoltre a Biella, ogni settimana, volontarie di Gomitolorosa e pazienti si ritrovano a Villa Boffo per lavorare a maglia condividendo così le proprie esperienze personali.

«Obiettivo della campagna “Teste Calde” è di incrementare ulteriormente la sensibilità e la consapevolezza verso l’importanza della prevenzione di questa patologia – ha affermato durante la consegna dei cappellini/scaldacollo presso l’Oncologia dell’Ospedale di Biella Tempia Valenta, affiancata da Elisabetta Scaruffi, psiconcologa del Fondo Edo Tempia che collabora con l’équipe della Psicologia Ospedaliera ASLBI -. Terapie e nuovi farmaci permettono al giorno d’oggi un tasso elevato di sopravvivenza, pertanto l’attività di screening promossa a livello regionale è più che mai importante, anche attraverso gli aspetti relazionali e di meditazione promossi da Gomitolorosa».

«La condivisione tra donne accomunate dalle stesse esperienze è anch’essa parte del percorso di cura e guarigione, attraverso testimonianze e supporto reciproco – ha sottolineato Francesco Leone, direttore Struttura Complessa Oncologia ASLBI, intervenuto con Marisa Beltramo, coordinatore Day Hospital Area Medica -. La disponibilità di farmaci e terapie adeguati permette ormai a una larga parte di ospedali di assicurare cure tempestive ed efficaci, con una presa in carico di prossimità laddove in passato era necessario spostarsi di città o regione per seguire una terapia, grazie anche alla presenza Medici specialisti dedicati alla patologia mammaria e a un approccio sempre più multi professionale dalla diagnosi alla cura fino alla riabilitazione. Questo a vantaggio del paziente della sua famiglia, che inevitabilmente vive nella quotidianità la malattia della persona cara».

All’ASL di Biella è operativa la Struttura Semplice Breast Unit, afferente alla Struttura Complessa Chirurgia Generale del Dipartimento di Chirurgia e aggregata funzionalmente al Dipartimento di Oncologia. Responsabile è il chirurgo senologo Massimiliano Bortolini«Il progetto si integra alla perfezione con l’offerta del percorso di cure della Breast Unit, per la quale lo stato di benessere è un aspetto non secondario del concetto di salute, inteso non solo come assenza di malattia – ha evidenziato Bortolini -. Ringraziamo Gomitolorosa per questa nuova iniziativa di supporto alle donne che vengono curate nel nostro Ospedale».

Elena Seles, dirigente medico dell’Oncologia ASLBI, in ottica di prevenzione ha sottolineato come tra le possibilità di diagnosi accurate nel Biellese vi sia anche «il Laboratorio di Oncologia Molecolare della Fondazione Edo ed Elvo Tempia, con sede in Ospedale con la collaborazione dell’Azienda Sanitaria, che consente per le pazienti che corrispondono ad alcuni criteri di eseguire un test per verificare sospetti di mutazione genetica, per poi permettere agli specialisti la messa a punto di terapie mirate prescrivendo il giusto dosaggio dei farmaci specifici anche in fase avanzata della malattia. Per le pazienti con caratteristiche genetiche che predispongono all’insorgenza di tumori è attiva una convenzione dell’Azienda Sanitaria, sempre con la Fondazione Edo ed Elvo Tempia, per effettuare consulenze di Genetica Medica».

c.s.

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