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Bra e Moretta: l’antidoto dell’Istituto Zooprofilattico salva oltre 10 bovini dall’intossicazione di acido cianidrico

Dopo la morte improvvisa di 50 bovini di razza piemontese avvenuta a Sommariva del Bosco circa una settimana fa, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta (IZSPLV), l’ASL CN2 e alcuni veterinari privati hanno condotto specifici studi stabilendo come il decesso fosse stato dovuto a un’intossicazione acuta da acido cianidrico derivata dall’ingestione della “durrina”, presente nelle sole piante giovani – in attivo sviluppo – del Sorgo.

Il pronto intervento dell’equipe composta dal veterinario dell’Istituto Stefano Giantin, da quello dell’ASL Cn2 Francesco Acciari e dai veterinari privati Giovanni Topi, Elena Avedano, Fabio Mascarello e Michele Teobaldi ha permesso di salvare ulteriori 25 capi nell’allevamento di Sommariva Bosco. A seguito delle analisi, nella notte appena trascorsa, un antidoto ha permesso di salvarne altri sei a Bra e altri cinque in un allevamento di Moretta.

Proprio negli ultimi due allevamenti – per la stessa causa – sono comunque morti quattro e cinque bovini rispettivamente.

A causare l’intossicazione fatale dei bovini la quantità elevata di ‘durrina’ (peggiorata anche dalla condizione di crisi idrica attuale). Nelle piante analizzate, la sostanza è stata rinvenuta in concentrazione pari allo 0,1%; negli animali deceduti, invece, la concentrazione di acido cianidrico si è rivelata di gran lunga superiore ai 730 ppm (limite massimo per i bovini).

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