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Caro bollette: le indicazioni degli amministratori di condominio per affrontare l

Un puzzle con tasselli importanti da unire, per permettere alle persone di non spendere troppo e di gestire l’uso dell’energia elettrica e del gas. Il tutto per evitare un quadro finale che, per ora, sembra essere a tinte fosche. Stiamo parlando della situazione che il caro bollette sta creando, e non solo agli imprenditori. Il problema diventa annoso anche per i privati che, nelle loro abitazioni, saranno presto alle prese con la stagione fredda e con la gestione del riscaldamento, mentre già ci si accorge degli aumenti dell’energia elettrica.

Gli amministratori di condominio cercano di correre i ripari per permettere agli abitanti dei vari condomini una difesa contro questi aumenti spropositati, figli di un’economia che sta cambiando sotto i colpi di una guerra, quella tra Russia e Ucraina, che non sembra finire, e di azioni speculative dettate da chissà quale sentimento di avidità…

Abbiamo fatto il punto con Roberto Dellatorre, responsabile del gruppo amministratori di condominio affiliato all’ACA di Alba.

«Per affrontare al meglio la situazione del caro energia – afferma Roberto Dellatorre – dobbiamo creare un rapporto di collaborazione ancora maggiore tra noi amministratori e le persone dei condomini. Dobbiamo lavorare in simbiosi per prepararci ad un futuro in cui purtroppo il costo dell’energia non tornerà come quello di prima. Siamo ovviamente preoccupati ma i margini per agire ci sono. Solo così si potrà evitare un eventuale aumento delle morosità che creerebbero un ulteriore grave problema».

Le azioni da mettere in campo non mancano: «Gli interventi – continua Dellatorre – sono possibili su vari fronti. Stiamo anticipando le varie assemblee condominiali per decidere di aumentare la rateizzazione, così da avere una programmazione con importi meno onerosi.

Poi stiamo spiegando come usare le valvole del riscaldamento: chiuderle nelle stanze dove durante il giorno non si è presenti, ed aprirle solo in caso di necessità. Ad esempio nelle camere da letto riscaldare solo quando si va a dormire, preparando la stanza magari circa due ore prima.

Evitare qualsiasi spreco anche di energia elettrica, facendo attenzione all’utilizzo degli elettrodomestici e alle luci accese.

Stiamo valutando la possibilità di installare strumenti per l’energia rinnovabile sui tetti. Dove è possibile sarebbe opportuno utilizzare materiale per isolamento termico, magari sfruttando ancora gli incentivi. Ad esempio per i serramenti, per piccoli pannelli per impermeabilizzare i locali anche dall’interno. Si valutano anche pannelli nel sottotetto o sulla soletta per i garage sottostanti gli alloggi, per evitare formazioni di bolle di aria fredda».

Tutto questo è reso più difficile dalla non uniformità delle varie situazioni: «Bisogna tenere conto della disponibilità economica delle famiglie, della composizione dei vari condomini per età. Le persone anziane, essendo più presenti a casa nei periodi freddi, hanno bisogno di più ore di riscaldamento rispetto ai giovani che escono al mattino per rientrare la sera dopo il lavoro» prosegue il referente.

L’incertezza è presente: «Non è facile trovare una soluzione per affrontare al meglio questo periodo che guarda con incertezza al futuro. Ora la proiezione delle spese si fa sugli aumenti attuali, sperando che il prezzo dell’energia possa diminuire per assestarsi su livelli accettabili, anche se non saranno precedenti. Alcuni fornitori di gas parlano di un aumento del 300% rispetto al 2021.

Nei preventivi di spesa che facciamo non possiamo calcolare le rate su queste proiezioni: nessuno le pagherebbe così care! Al massimo verranno fatte integrazioni su una base accettabile di spesa.

Ne sapremo di più dopo la riunione degli amministratori all’ACA per vedere i vari argomenti e riportare le impressioni della gente dopo le prime assemblee già svolte»

conclude Roberto Dellatorre.

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