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Come abbassare il colesterolo con i rimedi natuali

Il colesterolo alto è associato a maggior rischio cardiovascolare, pertanto, è davvero importante monitorarlo e mantenerlo tra i valori di riferimento, migliorando le proprie abitudini.

Le cause principali dell’ipercolesterolemia, infatti, sono da ricercare proprio nello stile di vita, nella dieta e nella genetica; alcune persone hanno una predisposizione a produrlo in eccesso, ma, in ogni caso, una dieta equilibrata e una regolare attività fisica possono fare davvero la differenza.

Le vostre analisi del sangue hanno rilevato livelli alti di colesterolo? Ecco come abbassarlo e tenerlo a basa coi consigli della Dottoressa Giulia Capone, Tecnologa Alimentare e Biologa Nutrizionista.

La dieta raccomandata è quella mediterranea, caratterizzata da un elevato apporto di frutta, verdura, cereali integrali e legumi. Non è necessario limitare l’assunzione totale di grassi, piuttosto sostituite quelli trans e saturi (prodotti animali e latticini ad elevato contenuto di grassi, burro, carni trasformate) con quelli mono e polinsaturi (omega 3) e vegetali (semi di lino, noci, mandorle, avocado, olio evo).

È emersa un’evidente riduzione di colesterolo LDL grazie al consumo di fibre solubili (in particolare avena, orzo, psillio, glucomannano).

Anche alimenti ricchi di proteine vegetali, in particolare della soia, portano ad un abbassamento importante. Sì a frutta secca oleosa ed oli derivati, riso rosso, aglio, bergamotto, estratto delle foglie di carciofo, alga spirulina.

Il tè verde ha effetti positivi ma attenzione a non eccedere in gravidanza. Da ultimissime ricerche è emerso un possibile ruolo dei pomodori nella riduzione del colesterolo, in sinergia con l’olio evo.

A proposito, per cucinare meglio utilizzare oli vegetali di frutta, semi e noci. Una notizia che farà dispiacere molti: evitate il caffè; contiene sostanze chimiche capaci di aumentare trigliceridi e colesterolo.

Non potete proprio fare a meno della bevanda? Optate per quello filtrato all’americana. Concludiamo sfatando un mito: le uova, a proposito di colesterolo, non farebbero male, anzi, a quanto pare innalzerebbero quello buono; quindi, non eliminatele dalla vostra alimentazione!.

I rimedi naturali per combattere il colesterolo alto

Quando i cibi anticolesterolo da soli non sono sufficienti, in fitoterapia esiste una discreta quantità di rimedi naturali per il colesterolo e per mantenere sotto controllo i suoi livelli nel sangue. Esaminiamone alcuni tra i più noti.

Il riso rosso fermentato

Il riso rosso fermentato, è ottenuto dalla fermentazione del comune riso da cucina (Oryza sativa), ad opera di un particolare lievito, chiamato Monascus purpureus o lievito rosso. Questo riso, che deve il suo nome alla caratteristica colorazione, rappresenta una componente tradizionale della medicina tradizionale cinese. Durante la sua attività fermentatrice, questo lievito si arricchisce di un gruppo di sostanze, denominate monacoline. Tra queste spicca la monacolina K in grado di inibire la HMG-CoA reduttasi, che rappresenta un enzima chiave nella biosintesi del colesterolo.

Dal momento che i suoi livelli plasmatici dipendono soprattutto da questa via biosintetica (e solo in misura minore dalla dieta), l’integrazione con riso rosso fermentato si è rivelata efficace per normalizzare i livelli di colesterolemia totale plasmatici, colesterolo LDL e trigliceridemia

L’azione di controllo sulle componenti lipidiche contribuisce a ridurre rischi di tipo cardiovascolare, ma l’uso prolungato del riso rosso fermentato può dare gli stessi effetti indesiderati delle statine, quindi è sempre bene rivolgersi ad un medico per una corretta posologia.

L’aglio

L’aglio: è un antiaggregante piastrinico e fibrinolitico. Se assunto migliora l’equilibrio HDL/LDL e riduce i trigliceridi, utilizzato sotto forma di estratto secco standardizzato, è un rimedio assai utilizzato nei casi di ipercolesterolemia, ipertensione, prevenzione dell’arteriosclerosi.

 

La garcinia

La scorza del frutto di Garcinia contiene vitamine, carotenoidi, flavonoidi, polisaccaridi, pectine e l’acido idrossicitrico (HCA), in grado di inibire l’enzima ATP citratoliasi, di enorme importanza nella metabolizzazione dei grassi.

A differenza del più comune acido citrico, abbondante nei limoni e utilizzato dall’industria alimentare come conservante, l’acido idrossicitrico è estremamente raro in natura e se assunto è in grado sciogliere ed eliminare il grasso in eccesso dall’organismo. Gli studi hanno dimostrato che questo principio attivo blocca la sintesi di acetilcoenzima A, un substrato energetico utilizzato dall’organismo per la sintesi del colesterolo e altri lipidi.

La sua assunzione perciò permette di ridurre la produzione di colesterolo e trigliceridi (fino al 27%) a partire dagli zuccheri, per la sua attività ipocolesterolemizzante che si esplica in modo sinergico con le comprovate proprietà riequilibranti del peso corporeo: infatti è utile per coadiuvare le diete dimagranti, poiché in grado di ridurre la sintesi degli acidi grassi e stimolare il senso di sazietà.

 

Il chitosano

Il chitosano deriva dalla deacetilazione della chitina, un polimero che protegge crostacei ed insetti conferendo durezza e resistenza a gusci e corazze.

Sebbene il nostro corpo non sia in grado di digerire questa fibra, la sua capacità di assorbire i grassi, favorendone l’eliminazione con le feci viene sfruttata in molti prodotti destinati alle persone sovrappeso o con elevati livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue. 

Gli integratori naturali a base di chitosano non devono essere assunti in gravidanza (possono contenere tracce di mercurio, piombo, rame, ferro e arsenico), allattamento e in caso di allergia alimentare ai crostacei.

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