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Il magistrato è una figura di spicco che può davvero fare la differenza nel mondo che ci circonda. Oltre ad costituire la professione-sogno di molti iscritti a Giurisprudenza, quello del magistrato è un lavoro pieno di responsabilità e che richiede competenze di altissimo livello, oltre che una continua preparazione.

Scopriamo quindi come diventare magistrato, analizzando il percorso di studi, il concorso ed il tirocinio da svolgere. Analizziamo inoltre la professione di magistrato e le competenze fondamentali per svolgere questo lavoro oltre, ovviamente, a scoprire quanto guadagna un magistrato in Italia!

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Diventare un Magistrato – Tutti i dettagli

IL Magistrato

Chi è il Magistrato?

Il Magistrato è un funzionario pubblico investito di poteri giudiziari, al quale sono affidate funzioni di Giudice e di Pubblico Ministero. Il compito del Magistrato è di far rispettare e applicare il diritto vigente dello Stato, attraverso la conduzione di un processo in tutte le sue fasi.

Cosa significa essere magistrato?

Per magistrato intendiamo un funzionario pubblico con poteri di tipo giudiziario: ciò significa che esso esercita la funzione giurisdizionale sulle controversie che si trova ad affrontare, che possono essere civili, amministrative, pecuniarie, penali.

Quali competenze ha il magistrato?

I magistrati ordinari hanno competenza nel settore civile e in quello penale. In quest’ultimo, le funzioni che il magistrato svolge possono essere di tipo giudicante o requirente. Le attività giudicanti sono proprie dei magistrati che assumono la decisione e giudicano le controversie (i giudici) mentre quelle requirenti sono esercitate dai magistrati (i pubblici ministeri) che svolgono le indagini.

Che differenza c’è tra magistrato e giudice?

La principale differenza tra giudice e magistrato è che il primo rappresenta un organo super partes chiamato a sentenziare su una causa civile, penale o amministrativa, mentre il magistrato risulta un funzionario pubblico investito di poteri giudiziari.

Che differenza c’è tra procuratore e magistrato?

I magistrati togati svolgono funzioni giudicanti o funzioni requirenti. I primi sono denominati giudici i secondi Pubblici Ministeri. Dunque il giudice è un magistrato che svolge funzioni giudicanti, mentre un Procuratore della Repubblica è un magistrato che svolge funzioni requirenti.

Quanto tempo ci vuole per diventare magistrato?

Il corso a ciclo unico di Giurisprudenza, della durata di 5 anni è a numero aperto e raccoglie ogni anno un numero altissimo d’iscrizioni.

Che differenza c’è tra i magistrati togati e onorari?

I primi con la toga esercitano la funzione giurisdizionale a tempo indeterminato. L’incarico di magistrato onorario ha, invece, natura inderogabilmente temporanea, si svolge in modo da assicurare la compatibilità con lo svolgimento di attività lavorative o professionali e non determina in nessun caso un rapporto di pubblico impiego. 

Chi sono i magistrati contabili?

I magistrati contabili (Corte dei Conti) hanno competenza in materia di risarcimento del danno erariale, ovvero di chiunque maneggi pubblico denaro.

Chi sono magistrati tribunali militari?

I magistrati tribunali militari si occupano dei reati militari commessi da appartenenti alle forze armate. 

I magistrato amministrativo chi è?

I magistrati amministrativi (Consiglio di Stato, TAR) hanno giurisdizione per la tutela degli interessi legittimi nei confronti della Pubblica amministrazione.

Quanto guadagna un magistrato?

Lo stipendio è determinato da diverse condizioni quali l’anzianità di servizio maturata, la giurisdizione a cui appartiene e il grado di giudizio in cui esercita.Partendo dagli stipendi di un magistrato di prima nomina sino ad arrivare alle Corti d’Appello o alla Suprema Corte di Cassazione, i guadagni medi annuali lordi sono ricompresi tra 40.000€ circa, per i primi, sino ad arrivare oltre 90.000€ per le giurisdizioni superiori.  

Il concorso da Magistrato

Come diventare Magistrato dopo la Giurisprudenza?

Dopo aver ottenuto la tua Laurea in Giurisprudenza avrai quattro possibili sbocchi:

– Fare un tirocinio di 18 mesi nell’Avvocatura di Stato o negli uffici giudiziari;

– Seguire la strada del dottorato di ricerca in materie giuridiche della durata di 3 anni;

– Condurre 18 mesi di pratica forense, superare l’esame di avvocato abilitandoti al ruolo e tentare poi il concorso da magistrato;

– Iscriverti ad una Scuola di Specializzazione in professioni legali della durata di 2 anni.

Come funziona il concorso da magistrato?

Una volta concluso uno dei percorsi sopra indicati arriverà il momento di tentare il concorso pubblico per diventare magistrato, bandito dal Ministero della Giustizia, il quale è composto di quattro prove:

– Prima prova scritta sul diritto civile;

– Seconda prova scritta sul diritto penale;

– Terza prova scritta sul diritto amministrativo;

– Quarta prova orale su diritto comunicativo, commerciale, pubblico, costituzionale, penale, del lavoro, internazionale pubblico e privato, oltre che sull’informatica giuridica e su una lingua a scelta tra inglese, spagnolo, francese e tedesco.

Quali sono le fasi successive al concorso?

Coloro che riescono a superare con esito positivo la procedura di selezione, assumono la qualifica di Magistrati Ordinari in Tirocinio. Questo periodo dura 18 mesi durante i quali è necessario seguire corsi di approfondimento teorico-pratico, presso la Scuola Superiore della Magistratura, e sessioni presso uffici giudiziari.

Come funziona il tirocinio?

Il tirocinio prevede una prima fase, detto tirocinio generico, in cui i MOT frequentano tutti gli uffici giudiziari, affiancando i magistrati già in servizio nello svolgimento delle funzioni giudiziarie, e una seconda fase, detto tirocinio mirato, in cui i magistrati concentrano il tirocinio sulle funzioni che concretamente essi svolgeranno al momento della destinazione agli uffici giudiziari. 

Come avviene la nomina a magistrato?

Al termine del tirocinio, il Consiglio Superiore della Magistratura valuta l’idoneità del magistrato a esercitare le funzioni giudiziarie. In caso di giudizio positivo, vengono conferite le funzioni giurisdizionali e assegnata una sede di servizio. In caso di giudizio negativo, il magistrato ordinario è ammesso a un nuovo periodo di tirocinio della durata di 12 mesi. 

Come si inoltrerà la domanda?

Le domande di partecipazione potranno essere inviate tramite il portale Concorsi Ministero Giustizia, dopo la pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale.

Dove posso trovare i concorsi Ministero della Giustizia

In questa pagina è riportato l’elenco, costantemente aggiornato, dei Concorsi Ministero della Giustizia 2022 pubblicati nella Gazzetta Ufficiale e sul portale Istituzionale.

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Requisti per diventare Magistrato

Quali sono i requisiti per diventare magistrato?

Per prima cosa, per accedere alla professione, è necessario conseguire la laurea in Giurisprudenza (LMG -01). La laurea tuttavia non basta però per partecipare al concorso in magistratura, ma occorrono anche altri titoli. Al concorso per diventare magistrati sono infatti ammessi:

– i laureati in possesso del diploma conseguito al termine di un corso di durata biennale presso le scuole di specializzazione per le professioni legali;

– laureati che hanno conseguito il dottorato di ricerca in materie giuridiche;

– laureati che hanno concluso positivamente lo stage presso gli uffici giudiziari o hanno svolto il tirocinio professionale per diciotto mesi presso l’Avvocatura dello Stato.

Ulteriori requisiti per l’accesso al concorso sono la cittadinanza italiana, la condotta incensurabile e non essere stati dichiarati inidonei al superamento del concorso per tre volte.

Riferimenti normativi

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