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Comprava case con i soldi dei furti: sequestro di beni per un pregiudicato

Cani abbandonati sul balcone, proprietario denunciato

VILLAFALLETTO Cinque appartamenti all’interno di due stabili nel centro abitato, due auto e, addirittura, una pizzeria con 200 coperti attiva a Cervasca attrezzata con due cucine e altrettanti forni professionali: il tesoretto era stato accumulato e intestato ai famigliari, dopo anni di carriera criminale, da un uomo di origini sinti, che, secondo gli inquirenti della Divisione anticrimine della Questura, avrebbe così riciclato il provento di furti e rapine messi a segno in abitazioni. Nel novero dei beni, sequestrati su disposizione della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Torino nei giorni scorsi, ci sono anche una cassetta di sicurezza con contanti e gioielli e una ventina di conti correnti per un ammontare di 70mila euro. Il provvedimento preventivo, richiesto dal Questore di Cuneo Nicola Parisi, scaturisce da un anno di indagini a carico dell’indagato, già noto per reati predatori (alcuni commessi quando era ancora minorenne) e sottoposto a regime di sorveglianza speciale: partendo dalla sproporzione fra il valore delle acquisizioni e la mancanza di redditi da lavoro denunciati dall’indagato e dai suoi famigliari, gli agenti hanno documentato la presunta provenienza illecita dei fondi. Applicando le disposizioni della Legge antimafia il Questore ha richiesto ai magistrati l’applicazione della misura, finalizzata alla confisca dei beni; il sequestro è stato esteso anche ai congiunti dell’uomo.

Davide Gallesio 

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