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Dalla diga dei Sabbioni acqua per il Lago Maggiore

Da questa mattina il Consorzio del Ticino, attuando quanto concordato tra le Regioni Piemonte e Lombardia ha ridotto il cosiddetto “deflusso minimo vitale”  del fiume Ticino a valle della diga del Pamperduto, a Somma Lombardo portandolo da 17 a 14 metri cubi al secondo.

La deroga consentirà ai consorzi irrigui, in particolare all’Associazione Irrigazione Est Sesia che serve l’area risicola del Novarese e della Lomellina, di prelevare più acqua dal Ticino per andare incontro al grave deficit idrico delle utenze agricole.

“I consorzi – dice all’Agi l’assessore all’ambiente della Regione Piemonte Matteo Marnati, coordinatore del tavolo per l’emergenza siccità – chiedevano in realtà molto di più, indicando come obiettivo un deflusso di 6 metri cubi al secondo. Abbiamo cercato una soluzione di maggiore equilibrio, che rispondesse alle esigenze dei risicoltori senza mettere a rischio la vita del fiume”.

“Aggiungo – prosegue l’assessore – che in questi giorni è stato avviato lo svasamento concordato con Enel dei bacini idroelettrici dell’alta val Formazza dalla diga dei Sabbioni: acqua che si immette nel fiume Toce e quindi nel Lago Maggiore. Fortunatamente poi, in questi ultimi due giorni, anche il meteo ci ha dato una mano”.

Contrari alla riduzione del deflusso minino vitale del Ticino sono gli ambientalisti. Il presidente dell’associazione Amici del Ticino, Roberto Vellata, ha commentato sul suo profilo Facebook la decisione delle due regioni sottolineando come “il provvedimento assunto va contro le indicazioni dell’AIPO che aveva raccomandato di mantenere inalterati i DMV degli affluenti del Po per garantire al grande fiume una portata minima”. E conclude: “Povero Ticino e povero Po…”.

(Foto Itinerarium)

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