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Danilo Iervolino vuole un giornale

Iervolino vuole un quotidiano. Tentazioni Repubblica e Corriere

Verità&Affari, pagina 15, di Tobia De Stefano.

Dopo L’Espresso l’imprenditore campano Danilo lervolino punta all’acquisizione di un quotidiano nazionale. Non ci sono trattative in corso ma le piste Repubblica e Corriere sono aperte. Se si vogliono capire davvero le prossime mosse di Danilo Iervolino bisogna partire dall’ultimo contratto che l’imprenditore campano ha chiuso per rilevare L’Espresso dal gruppo Gedi, cifra 4,5 milioni di euro. O meglio, bisogna partire dalla clausola voluta esplicitamente dal venditore con la quale veniva esclusa la possibilità di trasformare il settimanale in un quotidiano fino alla fine del 2023. Cosa vuol dire? Da un lato che la fame editoriale di mister miliardo – appellativo che Iervolino si è meritato dopo la cessione dell’Università telematica Pegaso per un miliardo, appunto, al fondo Cvc – non si è placata.

Secondo le notizie raccolte da Verità&Affari il prossimo obiettivo è quello di acquisire un quotidiano generalista di caratura nazionale. E dall’altro che la Exor di John Elkann, insomma, la famiglia Agnelli che ha in pancia Gedi, è ben consapevole della volontà di espansione di Iervolino e inserendo dei paletti evidenzia di non avere, almeno per il momento, intenzione di smobilitare sul fronte editoriale. Ma vediamo.

Grande passione

Iervolino è in questo momento uno degli uomini più liquidi di Italia ed è infatti tirato in ballo in tante operazioni anche in un’ottica di diversificazione del business. Si sa per esempio degli investimenti in sanità e cybersecurity, così come è emerso da poco che ha messo una fiches anche nel progetto Crazy Pizza di Flavio Briatore. Ma la vera passione dell’imprenditore di Palma Campania è l’editoria, da sempre, e adesso il calcio con la Salernitana. È convinto che entrambi i business siano gestiti con metodi non industriali e quindi che ci siano tanti margini di guadagno aggiuntivi.

Il suo modello è Carlo Caracciolo, l’editore puro che non usa i giornali per proteggere altri business. L’ambizione è quella di ripetere il successo ottenuto con l’università telematica. Anche per scuola e formazione si diceva che rappresentassero fasce di mercato con le quali era tradizionalmente difficile portare a casa grandi profitti, eppure tutti sanno come è andata a finire. Prima di acquisire il gruppo Bfc (che edita tra le altre cose Forbes Italia e Bluerating), Iervolino aveva trattato con Andrea Riffeser Monti, che tra il serio e il faceto aveva chiesto un milione per una singola azione del suo gruppo, il Resto del Carlino, la Nazione e Il Giorno, e poi è stato a un passo dal chiudere per il gruppo Class, operazione saltata solo per divergenza sulla governance con l’attuale proprietà.

Stampa in vendita

Ma dopo l’Espresso le cose sono cambiate. La struttura che Iervolino ha in mente inizia a prendere corpo e il tassello mancante è rappresentato appunto da un quotidiano generalista di caratura nazionale. Detto che La Stampa risulta in vendita, ma non interessa, sarebbe sicuramente diverso un discorso su Repubblica che però al momento non risulta sul mercato. Inutile dire che se lo fosse lervolino un tentativo lo farebbe di sicuro. Tutte le fonti smentiscono che se ne sia già parlato, ma nulla esclude che a stretto giro le cose possano cambiare o che si tratti di un gioco delle parti per non far lievitare il prezzo.

Anche perché si parla sempre con maggiore insistenza di un lavoro degli sherpa in atto da settimane per organizzare un incontro tra lo stesso Danilo Iervolino e John Elkann. Del resto, se si esclude Repubblica, di quotidiani generalisti di caratura nazionale, resta solo il Corriere della Sera.

(Continua su Verità&Affari)

(Nella foto Danilo Iervolino)

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