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De Paola: “Atteggiamento e mentalità di Bonucci non mi piacciono”

L’ex direttore del Corriere dello Sport e di Tuttosport è intervenuto ai microfoni di TMW Radio e ha parlato di Italia, Bonucci e Mondiale

Intervenuto ai microfoni di TMW Radio, Paolo De Paola ha commentato i temi del giorno. Sull’Italia di ieri: “Avevo previsto contro l’Austria una prestazione molto più difficile e infatti la squadra di Rangnick non ci ha dato respiro. Ma mi deludono le parole di Mancini che dice che abbiamo lottato, senza Donnarumma avremmo avuto un passivo più pesante. Questi sbalzi di prestazione non trovano logica, e infatti guarda caso l’Italia non partecipa al Mondiale per la seconda volta consecutiva. Bisogna saper riconoscere i propri errori, e dovrebbero farlo anche lì ai vertici”.

Su Bonucci: Non è solo l’atteggiamento ma anche la mentalità di Bonucci che non mi piace. Ha dei modelli di esempio che però si scontrano con la realtà presente, basti vedere la logica del primo gol. Se ci fosse stato un Bremer quel buco in difesa non ci sarebbe stato. Anche Mancini deve capire che non si può andare avanti con certe situazioni. Ma non solo lui, anche Gatti si deve svegliare. Ieri contro Arnautovic ha perso la sfida”.

Le parole del presidente della FIFA: Non scopriamo di certo ora l’ipocrisia di Infantino che si è messo di mezzo con delle dichiarazioni che non avrebbe dovuto assolutamente fare. Nessuno ha detto a lui di difendersi, qua si discute del fatto che per i soldi Infantino è passato sopra a tutti i concetti di diritti di questo mondo. Il presidente della Fifa non si può permettere di dare lezioni di morale visto che sapeva certamente che il Mondiale si sarebbe svolto in un paese in cui ci sono situazioni delicate a livello di diritti.

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