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Grandi Langhe: i vini del territorio saranno i veri protagonisti a Torino

Grandi Langhe: è iniziato il conto alla rovescia per un’edizione che si preannuncia già positiva. Se guardiamo ai numeri, il 30 e 31 gennaio alle OGR di Torino saranno protagonisti i pregiati vini delle Langhe e del Roero ultime annate, grazie alla presenza di ben 240 cantine che hanno fatto registrare il sold-out, e altre 50 sono ancora in lista d’attesa. E quest’anno il vino sarà protagonista anche alla Mole che, domenica 30 gennaio, sarà illuminata per l’occasione, e ospiterà una serata con ospiti selezionati, circa 120, dove si taglierà il nastro dell’evento, anche grazie ad una degustazioni di vecchie annate in grandi formati di Barolo, Barbaresco, Roero, Dogliani e Diano.

Ci siamo. Mancano pochi giorni a Grandi Langhe. Come state vivendo questa “settimana di attesa”?

«In questi ultimi giorni di preparativi – afferma Matteo Ascheri, il presidente del Consorzio Barolo e Barbaresco l’attesa sta crescendo e siamo contenti per come Grandi Langhe si presenta ai nastri di partenza. Oltre agli importanti numeri dei partecipanti, sono già stati attivati più di 2 mila accrediti, segno che la formula che proponiamo piace.
Dalla serata inaugurale di domenica sera nella splendida cornice del Museo dei Cinema de La Mole che sarà illuminata, ai locali perfetti delle OGR, passando per i vari appuntamenti con giornalisti, addetti ai lavori, aziende, vivremo due giorni intensi, nel nome della promozione delle grandi denominazioni di Langhe e Roero, secondo un format che nasce direttamente dalle aziende vitivinicole che, oltre a produrre il vino, sono le vere protagoniste nella scelta della promozione dei prodotti che rappresentano il nostro importante territorio
».

«Stiamo vivendo l’attesa con una frenesia positiva – dichiara Francesco Monchiero, il presidente del Consorzio del Roero – perché abbiamo messo in moto la macchina che domenica dovrà funzionare in modo perfetto. Devo dire che siamo già nel mood giusto. Sarà un’edizione emozionante per diversi motivi: siamo tornati a proporre l’evento a gennaio, mese originario di inizio Grandi Langhe, un periodo ideale per operatori, giornalisti, buyers e produttori, prima delle grandi fiere.

Devo dire che i numeri di quest’anno sono importanti e danno anche valore all’evento ed alla location delle OGR. Sottolineo sempre il bellissimo spirito di collaborazione tra i produttori che rappresentano tante denominazioni, capaci di comunicarle uniti in una sola voce, per portare avanti obiettivi comuni.
Quest’anno abbiamo anche un consorzio ospite: si tratta del Consorzio dei Vini dell’Alto Piemonte, che avrà uno stand di degustazione. Credo che questo possa essere un bel segnale di collaborazione»

.

Torino, una location non casuale. Che ne dice?

«Torino che è un importante punto di riferimento per i vini piemontesi, e le OGR sono il luogo ideale per promuoverlo. Se aggiungiamo la Mole devo dire che Langhe e Roero saranno presenti in luoghi importanti della città sabauda.
Dalla capitale del Piemonte lanciamo un messaggio chiaro: manifestazioni come Grandi Langhe mettono in primo piano un nuovo modo di promuovere il vino, che nasce direttamente dalla mente delle aziende, e non passa da terzi. Un format nuovo, al quale sia noi che i colleghi del Consorzio del Roero teniamo molto, e che vediamo che piace sempre di più, anno dopo anno, capace di rendere importante il mese di gennaio, prima delle grandi fiere che si basano su ben altri modi di comunicazione. Anche per i visitatori sarà un po’ come “battezzare” la stagione di incontri, appuntamento al quale si presentano con la mente fresca, pronti a recepire il nostro messaggio
».«Torino è la capitale della nostra Regione Piemonte, uno tra i migliori territori del vino italiano per le grandi denominazioni che propone. Vivremo la città in due momenti divisi ma che viaggiano insieme: la serata di inaugurazione alla Mole, simbolo identitario per Torino, al pari della Tour Eiffel per Parigi, dove ci saranno ospiti stranieri durante la cena di gala e la degustazione. E il lunedì alle OGR, luogo che ricorda la storia del treno, e che, grazie al Comune, accoglie manifestazioni importanti  e molto frequentate. Un luogo che da noi in Langhe e Roero purtroppo manca» conclude Francesco Monchiero.

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