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Guerra Ucraina, Draghi: “Nostra dipendenza energetica è più una sottomissione a Mosca”

Nell’aula magna della Bocconi Draghi ha parlato della dipendenza energetica dell’Italia. Sulla difesa: “Necessario coordinamento europeo”.

Guerra Ucraina Draghi

In occasione di evento dedicato alla memoria di Alberto Alesina che si è tenuto presso l’aula magna dell’Università Bocconi, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha fatto una lunga riflessione nella quale è stato dato spazio a molti temi. Dalla sua esperienza come professore d’economia, passando alle criticità legate alla guerra in Ucraina per finire con le sfide di questo governo: “In politica e nell’attività legislativa si deve essere coerenti con quello che si dice e come ex-governatore della Banca Centrale penso che la credibilità sia fondamentale”, ha dichiarato a tale proposito. 

Guerra in Ucraina, Draghi sulla dipendenza energetica: “Rischia di diventare una sottomissione”

Nel corso del suo lungo intervento il premier ha parlato dei rischi di dipendere dal gas russo che può arrivare a sfociare in qualcos’altro: “Abbiamo finalmente affrontato, in Italia, la nostra dipendenza energetica dalla Russia che ora rischia di diventare sottomissione piuttosto che dipendenza. La risposta immediata è preparare un futuro in cui non dipenderemo più dalla Russia per il gas”. 

Il premier sulla Difesa: “Necessario un coordinamento europeo”

Mario Draghi ha poi dedicato spazio alla necessità di perseguire la strada della difesa comune europea: “Abbiamo bisogno prima di tutto di un coordinamento europeo nella difesa.

Questo comporterà un coordinamento della politica estera, di difesa e della logistica”. Ha infine aggiunto: “L’Europa deve assumere un ruolo completamente nuovo a livello mondiale e deve costruire delle difese partendo da questo e dalla transizione energetica, economica e sanitaria […] la pandemia ci ha insegnato che i Paesi non possono affrontare singolarmente tutti i problemi”.

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