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Icardi: “A Verduno nessuna duplicazione di strutture. Per il nuovo ospedale di Cuneo c’è una prima proposta”

L’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, interviene sulle tante voci e polemiche che, nelle ultime settimane, hanno riguardato l’ospedale di Cuneo e soprattutto il suo ruolo rispetto a quella che, dal capoluogo, viene interpretata come una minaccia: l’ospedale di Verduno.

Sulla questione, Icardi ha voluto replicare a Fulvio Moirano, ex direttore generale del Santa Croce, confermando il ruolo di Verduno e delle nuove strutture semplici, “perfettamente conformi alla Legge, strutture semplici (non primariati) per prestazioni di media e bassa complessità e funzionalmente legate all’hub per l’alta complessità, con specifica convenzione”.

Su Verduno – assicura Icardi – “nessuna duplicazione di strutture e non aumentano i costi, aumenta semmai la qualità delle prestazioni erogabili dagli specialisti presenti nel nuovo ospedale”. Con vantaggi che l’assessore esemplifica: “una donna che si sottopone ad una mastectomia radicale, dovrebbe poi sottoporsi a un secondo intervento chirurgico per la ricostruzione del seno (con sofferenze, rischi e costi maggiori), mentre se è presente in sala anche un chirurgo plastico, in un solo intervento può fare tutto.

Anche il chirurgo vascolare può essere di supporto a tutta la chirurgia generale. Per esempio, nei casi di tumore renale o annessiale che infiltrano la parete cavale, in assenza del chirurgo vascolare il paziente dovrebbe essere trasferito in altro ospedale per completare operazioni che possono essere agevolmente concluse dal chirurgo vascolare nel corso dello stesso intervento”.

Sul progetto del nuovo ospedale di Cuneo, tutto tace? “No, assolutamente no. Abbiamo la disponibilità dell’area, lo studio sul dimensionamento dettagliato della nuova struttura, che costituisce il capitolato esigenziale su cui l’Aso sta lavorando per elaborare il piano economico-finanziario e la documentazione necessaria per le procedure di gara.

Aggiungo che è già arrivata una prima proposta, articolata con documentazione e progetto di fattibilità e rendering che è in corso di valutazione da parte di Aso, dell’Assessorato e dal gruppo di esperti, specificatamente costituito in seno a Ires Piemonte, che esprimerà le valutazioni tecniche del caso, come previsto dalla DGR 17-547″.

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