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Il fantasy vive nel blog di Anna e Maria Carla

Il fantasy vive nel blog di Anna e Maria Carla
Anna e Maria Carla Mantovani

IN BIBLIOTECA “Fantastico che dà (in)pendenza”. Un titolo con cui Anna e Maria Carla Mantovani, fondatrici del blog “The Mantovanis”, hanno introdotto la scorsa settimana una conferenza nella biblioteca civica di Alba.

Col pubblico le sorelle hanno condiviso le sfumature che il fantastico ha avuto nella letteratura, il mercato editoriale italiano, l’influenza di Tolkien e dei giochi di ruolo nell’immaginario editoriale, e poi le origini della fantascienza, la rappresentazione del maschile e del femminile in questi mondi.

Il fantasy vive nel blog di Anna e Maria Carla
Anna e Maria Carla Mantovani

E hanno parlato di come il mondo della letteratura e del fantastico possa diventare un importante strumento di crescita dopo due anni di isolamento e difficoltà.

Qual è la storia del progetto e delle sue autrici?

«Siamo due sorelle da sempre appassionate del genere fantastico. Ci siamo trasferite ad Alba da bambine e abbiamo frequentato tutte le scuole lì; Maria Carla insegna al Cillario Ferrero (prima ad Alba e poi a Neive) e abita a Sommariva da diversi anni. Il blog è nato dalla passione comune per il genere fantastico e per i libri e le serie Tv; all’inizio è stato un gioco, ora è diventato un impegno costante. Ci occupiamo di tutto ciò che è legato al mondo “nerd”. Volevamo parlare delle nostre passioni fantastiche: era anche un modo per leggere di più e scoprire autori e libri indipendenti».

Qual è il legame tra la cultura locale, tra le tradizioni delle nostre colline e il genere fantasy?

«Il fantasy e le Langhe hanno sempre avuto un legame molto stretto, a esempio attraverso la figura delle masche – solitamente nella tradizione rappresentate come persone dalla doppia vita, perlopiù donne in grado di compiere metamorfosi da casalinga o pensionata a creatura diabolica. Purtroppo oggi il fantasy assume caratteristiche meno suggestive, viene visto come un prodotto di nicchia o per ragazzi. Riteniamo che il nostro territorio abbia ancora tanto da dare per questo genere: è incredibile quanto poco il fantasy sia utilizzato come ambientazione di libri e quanto invece sarebbe interessante svilupparne le potenzialità letterarie».

Progetti per il futuro?

«Al momento abbiamo in programma il Salone del libro di Torino e siamo davvero entusiaste perché torneremo sia come autrici che come relatrici. Vorremmo puntare un po’ di più sul mercato anglosassone: al momento pubblichiamo già contenuti in lingua inglese, ma siamo prevalentemente lette da italiani».

d.ba.

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