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Impossible Langhe fa tappa a Calamandrana e Monforte

Al Salone del libro si presentano le Impossible Langhe
Il volume Impossible Langhe

LIBRI Prosegue il tour letterario di presentazione del volume Impossible Langhe, nato dallo sforzo congiunto di Pietro Giovannini (scrittore), Maurizio Beucci (fotografo), Charley Vezza della fondazione Radical Design e Tommaso Delmastro (curatore del progetto grafico). Un libro che viene definito un romanzo turistico e che ha l’intento di mostrare quanto siano speciali le Langhe. Sabato 24 settembre alle 18 al santuario Madonna dei Monti di Calamandrana e domenica 25 alle 15 sarà presentato al castello di Perno a Monforte.

LA STRUTTURA DEL LIBRO

Il libro si articola in nove capitoli, ognuno dei quali racconta una diversa Langa: partendo da Alba verso la Langa del Barbaresco, del Moscato, quella del Barolo, oppure del Dolcetto, salendo poi l’alta Langa del Tanaro, l’alta Langa del Belbo, l’alta Langa della Bormida, e concludere con l’alta Langa di Asti, Alessandria e Savona. La duplice natura del libro si manifesta nella struttura binaria dei capitoli che presentano due sezioni complementari. Da un lato c’è il viaggio geografico, dettagliato e analitico, che accompagna il lettore tra punti panoramici, chiese campestri, borghi e frazioni, senza comunque rinunciare a ricordi e aneddoti snocciolati senza fretta. Dall’altro lato, ci sono gli inserti che completano ogni profilo geografico con storie e memorie, tradizioni e personaggi, che hanno modellato queste colline nell’unicum inimitabile di oggi.

LE FOTOGRAFIE 

Gli itinerari narrativi di Impossible Langhe sono accompagnati dalle fotografie di Maurizio Beucci, occhio non assuefatto a queste geografie – lui infatti è di Torino –, invitato da Sandra e Charley Vezza a fotografare quei luoghi evocati dalle storie di Pietro Giovannini. Il peregrinare di Maurizio con Pietro ha dato origine a immagini dall’aurea intima che ritraggono una Langa nascosta e inattesa, lontana dall’iconografia tradizionale di queste colline, come se il suo occhio narrante si fosse moltiplicato in un caleidoscopio di visioni: ci sono paesaggi che sembrano appartenere ad altri paesi, persone che sembrano venute da altre latitudini, luoghi fermi nel tempo e luoghi che non si sono fermati neanche un secondo. Il titolo del volume rimanda così a quella sensazione di incredulità che contraddistingue le Langhe, per chi le vive e per chi le scopre. Il langhetto trent’anni fa vedendo arrivare la prima auto straniera nella sua aia avrà infatti probabilmente esclamato «Nèn posìbil!», in un modo poi non così distante da «It’s impossible!» del turista straniero davanti al contrasto tra le colline pettinate di vigne e la cascina di pietre storte.

PROGETTO GRAFICO

Impossible Langhe più che un libro è un oggetto radicale, con i suoi 3 chili e le 655 pagine di racconti e itinerari. Il progetto grafico, a cura dell’agenzia torinese Undesign, trae ispirazione dal territorio, scandendo il viaggio con mappe, cartoline e una palette cromatica che riprende proprio i colori della terra e delle vigne di questi luoghi. Il volume è acquistabile on-line sul sito www.impossiblelanghe.com

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