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LA CORTE, IL TEMPO DI CASTELLO DI QUERCETO – James Magazine

1897, 1904, 1924, 1968: sono le date che hanno segnato gli avvenimenti di Castello di Querceto, un percorso lungo che certifica 125 anni di narrazione stretta tra un passato d’importante storia enologica e un futuro di ricerca e di slancio nella direzione di una viticoltura di precisione. Castello di Querceto, o meglio, la sua vicenda vitivinicola inizia nel 1897. Già in quel tempo nelle cantine maturava il vino dei vigneti circostanti, quelli di Sangiovese ma anche di Colorino, Malvasia del Chianti, Trebbiano. Due i momenti salienti: il 1904 con l’avvio della vinificazione in purezza del Sangiovese, in particolare di una piccola vigna ritenuta “vocata” e il 1924, data in cui il Castello di Querceto insieme ad altre trentadue aziende fondatrici entra a fare parte del Consorzio Chianti Classico.

La sua carta d’identità mette immediatamente in evidenza la sua origine longobarda, ma soprattutto il valore dell’azienda come sito produttivo vitivinicolo. Parliamo di 190 ettari di cui 10 di uliveto e 65 ettari di vigneti che si sviluppano tra i 400 e i 530 metri. Sangiovese, Canaiolo, Colorino, Cabernet Sauvignon, Syrah, Chardonnay su suoli ricchi di manganese, ferro e metalli, in una conformazione variegata dalla quale, sin dagli anni ’70, è emersa la diversità di parcelle uniche a cui cercare di dare senso singolarmente. La valorizzazione di una specificità che ha preso la strada del Il Picchio o La Corte, capisaldi del Castello di Querceto dal 2017 nella denominazione Chianti Classico Riserva Gran Selezione, che colgono il grande lavoro svolto su una progressiva ricerca di storici cru. Proprio come La Corte, Sangiovese vinificato in purezza sin dal 1900 ed emblema del potenziale qualitativo. “A 125 anni della nascita di Castello di Querceto, La Corte offre sempre una lettura viva e integra della nostra terra” afferma Alessandro François.

Alessandro François

L’indirizzo di Castello di Querceto è Via Alessandro François, attribuzione in onore dell’omonimo avo vissuto nell’‘800. Origini francesi per una famiglia italianissima il cui trasferimento in Toscana risale al XVIII secolo. Fu invece il nonno (Carlo) dell’attuale proprietario, Alessandro François, a trasformare agli inizi del 1900 la dimora in un’azienda agricola. Ma è solo con la decisione di Alessandro François di trasferirsi esattamente 40 anni fa da Milano al Castello di Querceto, che l’attività produttiva prende il via in modo definitivo.

L’azienda cresce costantemente grazie al suo lavoro sostenuto dalla moglie Antonietta. Entrambi portano in oltre 50 paesi del mondo l’epopea di Castello di Querceto, un amalgama di ricerca, passione, esperienza nell’interpretazione libera e personale di espressioni che danno voce a distintive parcelle divenute cru. Assaggi figli di un articolato processo produttivo, esente da mode di produzione e ispirati al criterio della territorialità.

Le cantine di invecchiamento dove riposano ancora oggi antiche selezioni sono particolarmente evocative della lunga storia di questa famiglia, ubicate proprio nei sotterranei del Castello, luogo simbolo del comune di Greve in Chianti da cui dista otto chilometri. All’interno barriques e tonneaux di Allier, Tronçais e Limousin insieme a piccole botti di rovere di capacità compresa tra i 10 e i 40 hl, utilizzati per la maturazione delle selezioni. Pienamente coinvolti in azienda anche Simone e Lia François, i figli di Alessandro, con i rispetti coniugi insieme al nipote Paolo. Una passione tramandata da 125 anni, fino all’ultima generazione.

DEGUSTAZIONE VERTICALE

La Corte

 

2017

Igt

Un ottimo millesimo in un’annata complessa, prima la gelata di aprile poi la forte siccità da maggio ad agosto. Condizioni che hanno portato a una produzione limitata. La Corte, lo sottolineiamo ancora una volta, è 100% Sangiovese. Un piccolo cru di 3,4 ettari, orientamento sud-sudovest, su terreni ricchi di sabbia e poveri di argilla. Sorso estremamente fresco, dal tratto stilistico raffinato, di grande carattere.

2018

Chianti Classico Gran Selezione

Dopo la produzione piuttosto limitata del 2017, l’annata 2018 si mostra ricca sull’onda di un’andamento climatico con poche piogge ma ben intervallate. Vino di spiccata freschezza, tannino nobile, coniuga leggerezza e persistenza.

2019

Chianti Classico Gran Selezione

Figlio di un’annata climaticamente perfetta, La Corte 2019 è allo stesso tempo sintesi di passione e progetti. Un Sangiovese di grande carattere in cui emerge la dolcezza pacata del frutto, il sottobosco e le more di rovo, eleganti nuance speziate. Tannino nobile, finale lungo e persistente. Un assaggio svolto in anteprima rispetto al mercato.

Il Cento 1997

Igt

Una splendida vendemmia ha permesso di realizzare vini ricchi e maturi che ancora oggi mostrano stoffa ma mai sovrabbondanza, palesando tensione, integrità, una perfetta trama tannica. Un vino che ha saputo invecchiare e che continua a rappresentare l’anima gentile di Castello di Querceto.

1999

Igt

Un vino intenso figlio di un’annata umida ma non particolarmente rigida, con un’estate soleggiata e con scarse precipitazioni. Color rubino profondo e luminoso, offre un naso intarsiato di agrumi rossi canditi, cuoio, cacao, tabacco, profumi di torrefazione, la dolcezza dei fiori di rosa. Centro bocca ampio sostenuto da una grande freschezza.

1978

Igt

Un’annata maestosa, una vendemmia perfetta ha portato in dono dopo 44 anni un sorso vivo, fitto, svolto in una propulsione di gusto giocata su cuoio, pellame, tè nero, sandalo, distillato di erbe di montagna. La struttura materica ancora imponente delinea la sua espressività tipica quel tocco di austerità che restituisce completezza, equilibrio, tannini raffinati.

castellodiquerceto.it

Custode dell’assaggio, scrittrice per indole, globe trotter per passione. Milanese doc e mamma a tempo pieno, tra una cena gourmet e una passeggiata tra i filari. Master Sommelier Alma Ais ed Esperto Assaggiatore Onav, sogno di vivere in Provenza sorseggiando Rosé.

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