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La rivoluzione del campionato: perdono insieme Milan, Inter e Juventus (e Roma). Non succedeva da sette anni

Era la stagione 2015-16, sesta giornata di campionato. L’inter, in casa, perse 1-4 contro la Fiorentina. Il Milan, in trasferta, cedette al Genoa 1-0. E allo stadio San Paolo – oggi ribattezzato «Maradona» -, il Napoli sconfisse la Juventus 2-1. A distanza di sette anni, le squadre più titolate della Serie A si riscoprono perdenti nella settima giornata di un campionato che sta stravolgendo tutti i pronostici estivi. Alle 12.30 di domenica 18 settembre, l’Inter ha subito per quasi la totalità del match il gioco dell’Udinese, uscendo sconfitta dalla Dacia Arena con il risultato di 3-1. A risaltare in negativo la prestazione della difesa interista: il pezzo pregiato Milan Škriniar, a lungo corteggiato durante l’estate dal Paris Saint-Germain, ha riportato in parità i bianconeri – l’Inter era in vantaggio grazie alla rete su punizione di Nicolò Barella – con un autogol. Al trentesimo minuto, il tecnico Simone Inzaghi ha sostituito il difensore centrale Alessandro Bastoni, ammonito nella prima parte dell’incontro. Nel secondo tempo, il subentrato Stefan de Vrij è il principale imputato nell’azione del secondo gol dell’Udinese, avendo perso la marcatura su Jaka Bijol.


Nel pomeriggio, la stessa sorte dell’Inter è capitata alla squadra di Massimiliano Allegri. I bianconeri, orfani di Ángel Di María espulso al quarantesimo minuto, non hanno creato gioco e non si sono mai resi pericolosi nei pressi della porta difesa da Michele Di Gregorio. Il Monza, alla prima partita del nuovo tecnico Raffaele Palladino – ex attaccante juventino – ha vinto 1-0 grazie al gol di Christian Gytkjær. È la prima vittoria in assoluto in Serie A per la squadra di Silvio Berlusconi. Nell’ultima partita di giornata – prima della pausa nazionali, in cui l’Italia giocherà a San Siro contro l’Inghilterra nella Nations League -, il Milan è stato sconfitto in casa dal Napoli. I campioni di Italia, in una partita equilibrata, hanno perso 1-2. Hanno aperto le marcature i partenopei su calcio di rigore, segnato da Matteo Politano. Ci ha pensato Olivier Giroud a riportare il match in parità: il francese è alla quarta marcatura in campionato. A dodici minuti dalla fine, però, il Napoli è riuscito a tornare in vantaggio grazie a un colpo di testa di Giovanni Simeone.


In questo momento, tutte e tre le squadre si trovano fuori dalla zona Champions: quinto posto per il Milan, settimo per l’Inter, ottavo per la Juventus. Non è andata meglio la giornata per la Roma di José Mourinho. Durante il riscaldamento della sfida dell’Olimpico contro l’Atalanta, l’allenatore portoghese ha dovuto cambiare la formazione a causa dell’infortunio di Paulo Dybala: risentimento al flessore sinistro per l’argentino. In una gara influenzata dalle polemiche – Mourinho è stato espulso per proteste – la Roma ha governato il gioco senza però riuscire a superare il portiere bergamasco Marco Sportiello. Finisce 0-1 per l’Atalanta: la squadra di Bergamo porta a casa i tre punti grazie a un’azione targata da due giocatori classe 2003: assist di Rasmus Höjlund, gol di Giorgio Scalvini. Guidano il campionato Napoli e Atalanta, a 17 punti, seguite dall’Udinese, a 16.

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