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L'annuncio di Erdogan: «La Russia torna a far parte dell'accordo sul grano». Mosca: «No a usi militari dei corridoi»

Il traffico delle navi con il grano nel Mar Nero riprende oggi, 2 novembre. Ad annunciarlo è il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan che ha anche riferito del ritorno della Russia alla partecipazione dell’accordo che ha permesso finora l’esportazione del grano dai porti ucraini e da cui recentemente Mosca si era ritirata, a seguito dell’attacco del porto di Sebastopoli, in Crimea. Il ministero della Difesa russo ha confermato quanto detto dal presidente turco. Erdogan ha resto noto che in giornata avrà un colloquio con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per trattare gli ultimi sviluppo del conflitto tra Mosca e Kiev. In questi giorni era già paventata da parte di Putin la possibilità che l’accordo potesse riprendere, ma solo dopo «un’indagine dettagliata sulle circostanze di questo incidente, e dopo aver ricevuto da Kiev reali garanzie di rigorosa osservanza degli accordi di Istanbul, in particolare sul non utilizzo del corridoio umanitario per scopi militari». La decisione di rientrare nell’accordo arriva, infatti, a seguito delle garanzie scritte che Mosca ha ricevuto dall’Ucraina sull’inammissibilità dell’uso del corridoio dei cereali per azioni militari contro la Russia. Nonostante il blocco, il 31 ottobre erano comunque partite 12 navi dall’Ucraina dopo che l’Onu e il governo turno avevano messo a disposizione 10 squadre di ispezione per controllare le navi.


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