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L’IMBOSCATA – Voci, indiscrezioni e tante bufale, non fidatevi: la verità sul mercato Juve al 27 maggio. I fischi a una dirigenza lontana dalla sua gente. La Famiglia Agnelli è una garanzia, ma…

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d’Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.

L'IMBOSCATA - Voci, indiscrezioni e tante bufale, non fidatevi: la verità sul mercato Juve al 27 maggio. I fischi a una dirigenza lontana dalla sua gente. La Famiglia Agnelli è una garanzia, ma...

Voci. Solo voci. Pogba, Di Maria, Perisic, Bremer, Arcerbi, Igor, Gabriel, persino Milinkovic Savic. Ma le voci non sono trattative. Sono indiscrezioni. Spesso sono bufale. La verità è che pezzi da novanta (Dybala, e Bernardeschi) sono usciti dalla Juve a parametro zero. Non fidatevi di chi vi racconta del  numero di milioni che sono stati risparmiati. Due così vanno sostituiti. E non sarà facile. Perché due così costano tantissimo.

La verità è che almeno otto giocatori dell’attuale rosa sono in uscita. E che sostituirli sarà una impresa. E se otto giocatori sono in uscita in una volta sola, significa che la gestione societaria è stata un disastro. Non puoi arrivare con l’acqua alla gola. Puoi sbagliarne uno, due, tre, quattro. Non otto.

La  verità è che nessuno è incedibile. Ma la verità (assurda) è che anche De Ligt è sul mercato. Il Chelsea ha offerto  70milioni. Tradotto: un cazzotto in bocca alla Juventus. Perché De Laurentiis per il suo Koulibaly ne pretende 100, non uno di meno. E il Torino per il suo Bremer sotto i 40 non tratta. Non dovete credere alle panzane del Bremer che avrebbe un clausola che lo libererebbe a 15 milioni: Cairo piuttosto che cederlo (a quella cifra)  si farebbe sparare. Quindi toccate il “prodotto“ con cautela.

Pogba? Gran giocatore. In declino? No: solo scazzato. Bene se arriverà alla Juventus. A patto  faccia il centrale davanti alla difesa. Perché in caso contrario, la  Juventus dovrebbe prendere un altro giocatore accanto a Pogba. Perché non è verosimile che il regista lo possa fare ancora Arthur. 

In ogni caso: la Juve è in bolletta, oppure ha risorse per fare mercato? Sarebbe il caso di spiegarlo. La cosa peggiore di questa Juve è che continua  a trattare in tifosi come cretini. Il problema sono  (solo in parte) i giocatori modesti che la Juve ha in rosa. Allegri può avere perso il “tocco” ma resta un fior di allenatore. E’ il presidente che oltre al tocco sembra avere perso il senno. Lo dico e lo continuerò a dire: un presidente della Juventus che afferma di “volere bene all’Inter“ è un ossimoro. Una cosa irricevibile. Ha spiegato Lapo Elkann che “la Famiglia è unita“. C’è da auspicare che così sia. Ma così non sembra. Basta andare per “logica“. John Elkann è una sorta di Re Mida: tutto quello che  tocca diventa oro. Andrea Agnelli è costato alla Juventus circa un miliardo di euro, tra investimenti  (giusti e sbagliati), coppe appena sfiorate, scelte cervellotiche. La Juventus (non lo dico io, lo dice il suo 740) è in forte passivo. Come mai potrà fare “mercato“? Vendendo, certamente. Ma poi chi vendi deve essere sostituito. Chi dice che alla Juve sta andando tutto bene, dice una cosa da  “governo Draghi“: semplicemente non è vero.

Come se ne esce? Per rifondare servirebbe una scossa. La Famiglia Agnelli è una garanzia per la Juventus. Ma  non può essere questo management a cambiare le carte in tavola: le sue le ha già giocate tutte in 12 anni di attività tra (tanti) successi  e alcuni (clamorosi) insuccessi. La Juve ha fallito. Non per le due stagioni nelle quali non ha vinto o ha vinto poco: due coppe nazionali. Chi si contenta gode: Roma sta delirando per una coppetta di serie C: la terza manifestazione europea. Bene, anzi benissimo. Da tanto tempo, nessuno in Italia, a a livello continentale ha saputo fare di meglio.  Ma resta lo spessore esiguo della competizione. Quindi delle due Coppe nazionali vinte da Pirlo frega poco e niente. L’ultimo trofeo “vero“ lo ha vinto Sarri. E qui casca l’asino: la Juventus risulta fallimentare non perché ha perso o perché come d’abitudine ha fallito in Europa. La Juventus ha cambiato tre allenatori in tre anni. In tre anni tre progetti. E nessuno, ma proprio nessuno, si è preso la pur minima  responsabilità. Tutti silenti, come se nulla fosse accaduto.

Non vedo per quale motivo si dovrebbe essere ottimisti. Vedere moneta, dare cammello. Il tempo delle promesse è finito. I fischi alla presidenza  sono stati reali. Non per una questione di biglietti, striscioni o di mancata conferma di questo o quel giocatore. La contestazione è arrivata nei confronti di una dirigenza “lontana“.  Una dirigenza che vive in una torre d’avorio. Ed è riluttante a sporcarsi le mani. Talmente presa dalla (possibile) governance del calcio da aver dimenticato la “pancia“ del popolo. Che non chiede miracoli, non chiede i Mbappè. Ma che, porca la pupattola “non vuol bene all’Inter“. Non so: devo fare un disegno ad Andrea Agnelli sul perché il popolo juventino non potrà MAI “voler bene all’Inter“? Ripartire dai fondamentali. E riconquistare la gente che tifa  Juventus. Il percorso sarebbe quello del Milan nel segno della gioventù. Ma la Juventus, tradendo il significato del suo  (latino) logo sociale ama i “veterani“. Non Juventus ma Senectute. Così  non si va da nessuna parte. Il problema non è nei giocatori (più o meno validi), non è nell’allenatore (valido: lo certificano i suoi successi). Il problema è nel “manico“. Ma qui solo il proprietario potrebbe intervenire. Chi conosce “il giro del fumo“, sostiene che il “padrone“ stia “aspettando“. Non so se sia vero . Ma così fosse, non sarebbe difficile capire di cosa potrebbe trattarsi. Chi ama la Juventus non può che auspicare una pronta ripresa. Ma la logica e il buon senso suggeriscono che il cammino sarà lungo. Non ci sono percorsi miracolistici. Dopo nove stagioni da Trimalcione, la Juventus oggi è costretta ad una dieta ferrea. Anche perché il Palazzo (che mai l’ha amata) oggi è propenso ad accanirsi. Capita così al vecchio lupo capobranco quando le forze gli vengono meno: i giovani maschi lo prendono alla giugulare. La Juventus pretenda un chiarimento da parte di Rocchi. Ci sono errori veniali ed errori protervi: Massa, Irrati e Valeri sono errori insopportabili. Mazziata e  cornuta: piace così? Serve al calcio italiano una Juventus “imbelle“? Un segno di vita, per favore. Sangue nelle vene, per favore.  Altrimenti, sempre per favore, togliersi dai piedi.

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