“ma-noi-'diversamente-giovani'-cosa-vogliamo-da-quelli-che-hanno-la-fortuna-di-essere-'realmente-giovani'?”-–-atnews.it

“Ma noi 'diversamente giovani' cosa vogliamo da quelli che hanno la fortuna di essere 'realmente giovani'?” – ATNews.it

Lettera pubblicata il

– 01 Novembre 2022 – 12:17

Riceviamo e pubblichiamo da un nostro affezionato lettore una brevissima considerazione sulla serata di ieri


Ieri sera ho fatto un piccolo giro in corso Alfieri, una vasca, come si suol dire, ed ho incontrato un sacco di ragazzi in maschera per la notte di Halloween… In precedenza ho letto una gran quantità di commenti sui vari social: chi è d’accordo, chi non lo è e chi non è per nulla interessato alla questione.

Personalmente, ho visto una gran quantità di giovani che, molto semplicemente, si stavano divertendo, nulla più e nulla meno: chiassosi ampiamente nel limite del tollerabile, che si muovevano a fianco di famiglie che accompagnavano bambini divertiti a fare “dolcetto o scherzetto”. Tutti molto gentili: in quei 15 minuti che ho passato nella via principale della nostra città nessuno mi ha negato una foto, anzi, ne erano entusiasti…

Già, proprio quello: l’entusiasmo dei giovani che sanno divertirsi mettendosi una maschera per andare a fare “una vasca in centro” ed allora mi chiedo: ma noi “diversamente giovani” cosa vogliamo da quelli che hanno la fortuna di essere “realmente giovani”? Perché, parliamoci chiaro, pare che non vada mai bene nulla di quello che fanno: se si divertono sono automaticamente irresponsabili, se giocano con una console peggio che andar di notte: dovrebbero essere in giro a divertirsi e far casino (per poi essere additati come irresponsabili, ovviamente…) e se osano festeggiare Halloween? Sono eretici, così tanto eretici che nemmeno Giordano Bruno, a leggere certi commenti…

Forse, sarebbe ora di smetterla di pontificare dall’alto della nostra vita (a questo punto perfetta ed immacolata, perché tale deve essere se ci permettiamo di giudicare quella degli altri), dei nostri intramontabili valori (eventuali scheletri negli armadi non sono ammessi), delle nostre convinzioni e provare ad ascoltarli, a sentire le loro ragioni, provare a capire cosa sono e cosa vorrebbero diventare…

Si, perché, ve lo garantisco, ognuno di loro ha un sogno da coronare e, in un modo o nell’altro, si arrovella il cervello per capire come fare in un mondo dove, non dimentichiamolo mai, tutto sta diventando enormemente complicato, molto più complicato rispetto a come era il nostro mondo quando avevamo la loro – splendida – età.

Detto questo, concludo facendo a questi giovani un augurio: auguro loro il meglio di quanto questo complicato mondo ha da offrire ed auguro loro di avere la forza di non smettere mai di lottare per realizzare quel sogno che tengono li nel cassetto…

Lettera firmata

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