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Manovra 2023, cosa è previsto per la scuola. Parte iter per evitare esercizio provvisorio. In Aula, se necessario, anche a Natale. Cronoprogramma [scarica TESTO bollinato] – Orizzonte Scuola Notizie

Dopo più di una settimana dal varo in Consiglio dei Ministri e più di una bozza circolata, il governo ha trasmesso al Parlamento il testo della Legge di Bilancio 2023, il primo dell’esecutivo Meloni.

Martedì riunione tra il premier e i capigruppo della maggioranza per fare il punto su metodo e tempi. Secondo quanto raccolta Meloni avrebbe raccomandato: contingentare il più possibile gli emendamenti. Tenetevi pronti, avrebbe detto il Presidente del Consiglio, stando a quanto riferisce chi ha partecipato alla riunione: la manovra va chiusa rispettando i tempi, a costo di restare in Parlamento a Natale, il 26 o il 27 dicembre: deve andare in Gazzetta ufficiale il 31 dicembre.

Al via l’iter per l’approvazione

I tempi sono serrati, la Finanziaria va approvata in Parlamento entro fine anno, nel corso di un mese costellato dalle festività natalizie, per evitare che scatti l’esercizio provvisorio. Ci sono meno di cinque settimane a disposizione.

Le audizioni partiranno venerdì 2 dicembre con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che verrà ascoltato dalle Commissioni bilancio congiunte di Camera e Senato.

Il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato al 7 dicembre alle 16:30, con domenica 11 dicembre come limite ultimo per la selezione dei segnalati. Non c’è accordo, però, tra gli schieramenti sul numero degli emendamenti segnalati: la maggioranza punterebbe a contenerli a 400, ovvero uno per ciascun deputato, una parte dell’opposizione si sarebbe detta maggiormente disposta al dialogo, mentre il Partito Democratico ha preannunciato che chiederà di discutere tutti i testi depositati. Per le eventuali modifiche della maggioranza tramite emendamenti in Aula, invece, sarebbero a disposizione circa 400 milioni di euro. Il calendario provvisorio prevede che il testo potrebbe approdare nell’aula di Montecitorio il 19/20 dicembre per essere poi discusso e approvato nel corso della settimana che conduce a Natale. L’esame in Senato invece partirà presumibilmente il 27 dicembre, per chiudere tutto entro il 29-30 dicembre, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre.

L’esercizio provvisorio

Aleggia proprio lo spettro dell’esercizio provvisorio, uno scenario che si vuole evitare visto le ripercussioni drammatiche che potrebbe avere sui conti pubblici già gravati da un enorme debito.

L’anno scorso il governo Draghi approvò la manovra il 28 ottobre in Consiglio dei Ministri e fu presentata al Senato l’11 novembre. Il testo fu poi approvato dal Senato, con modifiche, il 24 dicembre e “ratificato” dalla Camera il 30 dicembre.

L’esercizio provvisorio del bilancio è una misura straordinaria prevista dalla Costituzione. L’articolo 81 prevede due condizioni: primo, che la misura sia autorizzata formalmente da una legge; in secondo luogo l’esercizio provvisorio può durare al massimo quattro mesi (la proroga può avvenire solo all’interno di questo intervallo di tempo). Durante l’esercizio provvisorio la spesa pubblica è permessa “per dodicesimi“: in ogni mese, cioè, è utilizzabile un dodicesimo delle poste previste nei capitoli di progetto di bilancio. Eccezione prevista per le uscite obbligatorie, come quelle per gli stipendi al personale statale.

L’ultima volta che è stato approvato l’esercizio provvisorio è stato nel 1988 con il governo Goria (per tre mesi).

Cosa prevede la Manovra

In 174 articoli la Manovra 2023 propone interventi per 35 miliardi di euro, di cui 21 sono destinati alla mitigazione dell’aumento delle spese per l’energia di imprese e famiglie nel tentativo di contenere gli effetti della corsa dell’inflazione. La versione depositata del testo non modifica gli articoli più discussi, da quello che elimina le multe per gli esercenti che non consentono di usare il Pos per i pagamenti fino a 60 euro, al tetto per l’uso del contante alzato da 1000 a 5000 euro.

C’è anche la proroga di Opzione donna per andare in pensione anticipatamente a 60 anni ma ristretta con una serie di requisiti tra cui una invalidità riconosciuta o la funzione di caregiver di un parente convivente. E poi quota 103 per la pensione anticipata con 62 anni e 41 di versamenti ma con una serie di paletti.

Nel testo figurano poi provvedimenti su fisco, welfare, infrastrutture ed enti locali. Si va dai 50 milioni la riattivazione della società per la progettazione del ponte sullo Stretto allo stanziamento da 500 milioni per creare una card con cui le persone a basso reddito possano usufruire di sconti su prodotti alimentari. C’è anche la tassa sugli extraprofitti delle società energetiche, da cui il governo stima di raccogliere circa 2,5 miliardi.

Nell’ultima versione del testo sono stati aggiunti 18 articoli rispetto alla bozza in circolazione nelle ultime ore, ci sono anche gli stati di previsione dei singoli ministeri, un fondo per dare corpo alla strategia nazionale sulla cybersecurity, con 80 milioni di euro per il 2023.

Cosa si prevede per la scuola

Per quanto riguarda l’istruzione, come abbiamo scritto nelle scorse ore, non c’è molto da segnalare, a parte i 150 milioni per la valorizzazione del personale scolastico. Critici già i sindacati. Per la Cisl Scuola “dalle letture che abbiamo avuto risulta assolutamente carente per quanto riguarda la scuola. Carente per gli investimenti per quanto riguarda il rinnovo contrattuale del triennio 2022/2024. Non c’è un euro per l’avvio”. Per la Uil Scuola “una manovra che poco o quasi nulla prevede sulla scuola. Per ora solo 150 milioni di euro che serviranno per i miglioramenti economici del personale scolastico”. Delusione anche da parte di Anief, che si dice pronto “al dialogo con il Parlamento e con il Governo per le opportune modifiche. Produrremo, infatti, una raffica di proposte emendative durante il dibattito parlamentare. Di certo, senza nuovi stanziamenti saranno a rischio la revisione dei profili professionali del personale amministrativo, la lotta contro la dispersione e anche il bonus Carta docenti”.

Manovra 2023, ecco il testo “bollinato” [SCARICA PDF] Le novità previste per la scuola

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