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Omaggio dell’Ancalau agli eroi contro l’Acna

Addio ad Adriana Ghelli: per molti anni in prima fila contro l'inquinamento causato dall'Acna
Una delle tante manifestazioni di protesta contro l’Acna degli Anni ’80-’90.

BOSIA Era il 1999 quando, finalmente, terminò l’inquinamento forse più antico d’Europa. Aveva aperto i battenti nel 1882 quella fabbrica tra Piemonte e Liguria: tra dinamite, esplosivi vari e produzioni misteriose mai chiarite aveva determinato la vita (e la morte) di un’intera valle. Beppe Fenoglio scrisse: «Hai mai visto Bormida? Ha l’acqua color del sangue raggrumato, perché porta via i rifiuti delle fabbriche di Cengio e sulle sue rive non cresce più un filo d’erba. Un’acqua più porca e avvelenata che ti mette freddo nel midollo, specie a vederla di notte sotto la luna».

Una valle fertile e verde divenne un luogo da evitare, le produzioni agricole persero valore, l’aria aveva il sapore del fenolo, la vita biologica del fiume si estinse. Non cessò mai la ribellione civile contro questo mostro e molte generazioni, oggi scomparse, pagarono il fio di aver sfidato una potenza occulta e protetta. Vi furono in più cicli di lotta arresti, denunce, schedature e incarcerazioni. Non mancò neppure la guerra tra poveri, abilmente sfruttata, tra coloro che almeno traevano un vantaggio economico dalle produzioni e altri, i più, che ne subivano unicamente i danni ambientali, economici e sanitari. I sindaci presero posizione, i parroci si schierarono, così come i giornali locali, nacque un presidio permanente a ridosso dell’Acna.

L’intera vicenda, o forse meglio sarebbe definirla epopea, è narrata efficacemente nel libro Acna, gli anni della lotta, scritto da Ginetto Pellerino. A loro e soprattutto alla memoria degli eroi oggi scomparsi di quella lotta secolare, anticipatrice della moderna sensibilità ambientale, va il Premio Ancalau dedicato al lavoro e all’ambiente, un riconoscimento nato per stimolare le buone pratiche di un’armonizzazione non impossibile tra popolazioni, salute, lavoro, economia, produzioni e un rigoroso rispetto della natura. La consegna del premio si terrà a mezzogiorno di domenica 19 giugno, nel bel mezzo della giornata che Bosia dedicherà al Premio Ancalau 2022.

Fabio Gallina

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