opere-d'arte-per-la-collettivita:-la-bella-iniziativa-al-centro-di-reggio-calabria-|-foto

Opere d'arte per la collettività: la bella iniziativa al centro di Reggio Calabria | FOTO

“Mi scusi, c’è un’opera in sospeso?”, è il titolo del progetto che sarà presentato Giovedì 3 novembre, alle ore 11:00, presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti

L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria lancia, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno accademico, il progetto di arte pubblica e relazionale dal titolo “Mi scusi c’è un’opera in sospeso?”, fortemente voluto dal Presidente Dr.ssa Maria Cerzoso, dal Direttore Prof. Piero Sacchetti, è ideato e curato dai Proff. Salvatore Borzì e Marcello Francolini, con la finalità generale di ricostruire una pubblica visibilità dell’Accademia di Belle Arti nel contesto urbano di Reggio Calabria. Per l’occasione, il progetto sarà presentato in conferenza stampa, giovedì 3 novembre 2022, alle ore 11:00, nell’Aula Magna dell’Accademia, alla presenza della Dr.ssa Calabrò Irene Vittoria, Assessore Programmazione Finanziaria e Bilancio – Cultura e Turismo del Comune di Reggio Calabria.

L’ABARC, attraverso le opere dei suoi allievi, donerà, con un vero e proprio atto d’amore: visioni, luoghi e fantasmagorie, capaci di ricostruire un proprio spazio immaginario nelle dinamiche sociali della Città. In che modo? Attraverso l’installazione di opere d’arte all’interno del tessuto urbano, lungo l’asse rettilineo del Corso Garibaldi e a ridosso dei luoghi culturali d’interesse storico artistico, come monumenti, musei e piazze. Le opere esposte non avranno forme di protezione, saranno disponibili alla collettività. L’opera in sospeso si pone perciò come dinamica del dono, che nella società attuale rappresenta un’eccezione rispetto alla regola del mondo utilitaristico dove ogni cosa si definisce in base al suo valore d’uso o al valore di scambio. L’opera in sospeso rappresenta così un altro tipo di valore, quello prodotto dalla capacità del bene che, se donato, ha di creare relazioni sociali: un valore di legame. Il passante che sceglie di prenderla in consegna, si aprirà inaspettatamente a nuove relazioni tra le cose e le persone.

Nella dinamica relazionale il “collezionista” dovrà concludere il processo di acquisizione dell’opera attraverso due elementi altrettanto fondanti: il certificato d’autenticità e il catalogo. Per tanto dovrà registrarsi attraverso il QR code, compilando ed inviando un messaggio. La registrazione garantisce l’invito alla partecipazione della presentazione del Catalogo e nella stessa giornata ad un incontro di un quarto d’ora con l’artista durante il quale riceverà il certificato di autenticità dell’opera. Infine la registrazione garantirà la partecipazione ad un’estrazione finale dove saranno selezionati 4 “collezionisti”. Questi ultimi saranno invitati nel Laboratorio d’Incisione dell’Accademia a partecipare alla stampa della nuova opera che potranno aggiungere alla propria collezione. Gli obiettivi e le finalità relazionali, pubbliche e sociali del progetto, hanno trovato anche l’attenzione di molti commercianti, che attraverso l’Associazione Reggio Impresa, con il suo Presidente Sasha Sorgonà, trasformeranno le loro vetrine, in casse di risonanza per l’opera in sospeso. Non è escluso che anche l’acquirente possa essere indotto a divenir “collezionista”. Lo sposalizio tra diversi enti sul territorio reggino, con l’apporto fondamentale del Comune, dimostra dell’impegno e della volontà di rigenerare l’ambiente cittadino, attraverso la creazione di eventi che mescolino sempre più qualità, socialità e partecipazione collettiva, al fine di potenziare un’offerta culturale impegnata nell’accrescimento non solo dei luoghi, ma soprattutto delle persone.

mi scusi ce un opera in sospeso_ABARC (2)

Related Posts

Lascia un commento