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Piantedosi apre i porti ai migranti su nave delle Ong, ma solo per i soccorsi: “Scende chi ha requisiti, gli altri torneranno in acque internazionali” – Il Riformista

La linea dura del Viminale

Carmine Di Niro — 4 Novembre 2022

Piantedosi apre i porti ai migranti su nave delle Ong, ma solo per i soccorsi: “Scende chi ha requisiti, gli altri torneranno in acque internazionali”

Porti aperti ma solo per una delle tre navi della Ong al largo della Sicilia con a bordo circa mille migranti, e solo per soccorrere donne e bambini in difficoltà.

È la ‘dottrina Piantedosi’, la scelta del ministro dell’Interno spiegata venerdì sera nella conferenza stampa tenuta assieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo il Consiglio dei ministri che ha approvato la Nadef.

Nella conferenza Piantedosi ha spiegato che una delle tre navi, la tedesca Humanity 1, è entrata in acque italiane davanti Catania. All’imbarcazione verrà imposto di fermarsi in rada, “potrà permanere in acque italiane per vedere le emergenze di carattere sanitario. Ci faremo carico di tutte le persone che hanno bisogno, come le donne incinte o i bambini. Rispettiamo le persone e le esigenze umanitarie: ma all’esito della verifica le persone che non rientrano dovranno rimanere a bordo e tornare in acque internzionali”.

Insomma, gli altri non potranno scendere sul suolo italiano e verrano evidentemente rispediti al largo a bordo della Humanity 1. “Chi, all’esito dei nostri controlli, non dovesse rispondere a questi criteri, sarà invitato a uscire dalle acque nazionali”, sono state le parole di Piantedosi.

La strategia del ministro è dunque quella di condividere “il problema” delle navi della Ong che soccorrono i migranti nel Mediterraneo “coi paesi di bandiera” delle imbarcazioni, in questo caso Germania e Norvegia.

Riteniamo che in ossequio a principi di diritto internazionale quando si sale a bordo di una nave in acque internazionale è come se si fosse saliti su un’isola sotto l’egida territoriale di quel paese. E questo dovrebbe far radicare gli obblighi di assistenza“, è stata la tesi di Piantedosi in conferenza.

Il ministro ha anche riferito che in queste ore è stata segnalata un’altra nave entrata in acque territoriali italianeper la quale non abbiamo ancora adottato un provvedimento”. “Si tratta di una nave più piccola, con 94 persone, ci è stato segnalato che c’era un tentativo di rivolta a bordo, con condizione di precarietà di navigazione, verso Siracusa: tratteremo anche questa nave con il medesimo criterio“, disposto per Humanity 1, ha spiegato Piantedosi.

A dare manforte al ministro è anche la premier Meloni, ricordando le risposte arrivate all’esecutivo nei giorni scorsi “quando abbiamo fatto gli interpelli con i quali cerchiamo di far rispettare quello che secondo noi è il diritto internazionale”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia

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