POSSIAMO DIRLO, IL PROGETTO UNDER 23 HA FUNZIONATO!

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Possiamo dirlo con estrema certezza, il progetto Under 23 della Juventus funziona. I bianconeri hanno in prospettiva una squadra di tutto rispetto. A Lecce erano in cinque millennials di cui tre 2003: da Iling Junior, passando per Soulè e Miretti con Kean e Fagioli. In pratica, mezza squadra o quasi, se aggiungiamo anche Ranocchia che sta facendo benissimo a Monza, De Winter a Empoli e anche Rovella anche se non bianconero, fanno otto giocatori di prospettiva a cui aggiungere Akè infortunato e siamo a nove. A loro si può anche aggiungere qualche altro elemento dell’Under 19 che è prima nel campionato primavera. Yildiz, Hasa, Turco, Mbangula, tanto per citarne quattro sembrano già essere pronti per qualche match con l’Under 23.

CRITICATI, MA... – il progetto Under 23 e’ stato criticato ed osteggiato da qualcuno e anche deriso ma comincia a dare i suoi frutti e la società a beneficiarne e dimostrare che la strada intrapresa e’ quella giusta.

MEGLIO UN FAGIOLI CHE UN ARTHUR – possiamo dire quello che vogliamo ma il rendimento di alcuni giocatori del vivaio, come Fagioli in poche settimane e’ già superiore a quello di altri calciatori costosi. Non è follia dire che è meglio un Fagioli rispetto ad Arthur e che la sua esultanza e’ la stessa che avrebbe avuto chi ama la Vecchia Signora. Ovvio che non ci possono essere tutto giocatori provenienti dal vivaio ma un numero di 4-5 quello si se sono giocatori di qualità e pronti a dare tutto.

La Juventus di oggi e’ in difficoltà ma con i giovani può provare ad uscire dalla crisi a partire dalla prossima settimana in cui ci saranno due gare decisive con formazioni forti come Inter e PSG. Visto il grande numero di assenti il loro supporto sarà fondamentale, peccato non avere Iling Junior, il secondo ko dei giovani dopo Akè. 

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