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Proteste no TAV, Consap: poliziotti e cittadini ostaggi della “vendetta di Askatasuna”

La nota di Consap dopo le tensioni e gli scontri di ieri a San Didero, dove i No Tav in corteo hanno raggiunto l’area del cantiere per i lavori del nuovo autoporto di Susa, opera collegata alla Torino-Lione.

“Il livello dello scontro ha un solo obiettivo il morto. Lo afferma il sindacato di polizia Consap, dopo gli scontri durissimi di sabato nei pressi dell’autoporto di San Didero in val di Susa.

La politica compiacente, gli ambientalisti convinti e la polizia, sono ormai ostaggio dei criminali dei centri sociali, Askatasuna in testa, che vogliono regolare i conti con la giustizia, che ha iniziato a colpire, anche se, come troppo spesso accade in questo paese, con grave ritardo.

Decine di feriti tra le forze di polizia, l’attacco all’autostrada ma soprattutto la presenza di bambini fra i manifestanti, testimonia di un disegno criminale, con un chiaro obiettivo: una vittima.

“Non si può spiegare altrimenti – dichiara il segretario  della Consap Salvatore Fornuto – l’inaudita virulenza degli scontri di sabato, compiuta dalla solita sparuta minoranza di criminali del centro sociale.

Ormai la questione sembra avere assunto i connotati di una battaglia fra lo Stato e i centri sociali, con i cittadini e spesso anche certa politica usati come cavalli di Troia.

“La querelle se l’opera sia o meno utile o impattante non ha più ragion d’essere – conclude il segretario generale nazionale della Consap Cesario Bortone – ora la scelta deve essere di campo, siamo un paese che ha delle regole e vuole tutelare chi e demandato a farle rispettare o un paese in cui ha ragione di chi picchia più forte (“le guardie”) ed è più violento? Una risposta che non compete a noi poliziotti che continuano a fare da bersaglio”.





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