questa-intervista-del-2014-a-un-meteorologo-non-dimostra-che-esiste-una-«truffa-climatica»

Questa intervista del 2014 a un meteorologo non dimostra che esiste una «truffa climatica»

Il 29 luglio 2022 su Facebook è stato pubblicato il video di un’intervista trasmessa dall’emittente statunitense Cnn. Un uomo, che si identifica come uno scienziato, afferma che «il cambiamento climatico non sta avvenendo» e che «non c’è alcun significativo riscaldamento globale causato dall’uomo, né in passato né in futuro». 

Il video è accompagnato da questo commento, scritto da chi ha pubblicato il post su Facebook: «Truffa Climatica: John Coleman, fondatore di Weather Channel, dichiara alla CNN: NON C’E’ RISCALDAMENTO GLOBALE!».

Si tratta di un contenuto fuorviante, che veicola una notizia falsa. Andiamo con ordine.

Il filmato è reale, ma non mostra un’intervista rilasciata a luglio 2022 e, soprattutto, non dimostra che il riscaldamento globale non esiste. 

L’intervista è stata trasmessa dalla Cnn nel 2014, come si può verificare qui. In quell’occasione era stato invitato a parlare John Coleman, meteorologo e co-fondatore di The Weather Channel, canale televisivo interamente specializzato in previsione meteo e analisi meteorologiche. Coleman è deceduto nel 2018, all’età di 83 anni. 

Negli ultimi anni della sua vita, Coleman ha sostenuto posizioni di negazionismo climatico rispetto al consenso scientifico sul riscaldamento globale e sulla responsabilità dell’uomo. All’epoca dell’intervista alla Cnn, lo stesso Ceo di Weather Channel, David Kenny, aveva preso le distanze dalle affermazioni fatte dal meteorologo. «Mr. Coleman ha un posto nella storia della nostra azienda e apprezziamo il contributo che ha dato più di 30 anni fa. Tuttavia, vogliamo essere chiari: John Coleman non è più affiliato alla nostra azienda e le sue opinioni non rappresentano The Weather Company», aveva scritto Kenny in una nota. Coleman aveva lasciato infatti il canale televisivo nel 1983.

Le dichiarazioni del meteorologo alla Cnn non hanno alcun fondamento scientifico. Come abbiamo ricostruito in altri articoli sulla disinformazione climatica (qui, qui, qui e qui), nell’ultimo rapporto di valutazione pubblicato dal gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (Ipcc), si legge che il riscaldamento globale esiste e che molteplici prove «stabiliscono inequivocabilmente il ruolo dominante delle attività umane nella crescita della CO2 atmosferica». Si tratta di conclusioni condivise dalla comunità scientifica: una meta-analisi condotta su 11.602 articoli sottoposti peer-review e pubblicati nei primi sette mesi del 2019 ha rivelato che il 100 per cento dei ricercatori concorda sull’origine antropogenica del riscaldamento globale.

Related Posts

Lascia un commento