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Raspadori-Juventus: le ultime novità di mercato

Raspadori-Juventus: le ultime novità di mercato

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L’attaccante rivelazione della Serie A ha tanti pretendenti e potrebbe anche restare in neroverde

Se c’è un reparto oltre al centrocampo dove la Juventus dovrà intervenire al più presto – di sicuro a partire dalla prossima sessione di calciomercato – quello è senza dubbio l’attacco. Là davanti i bianconeri durante tutta la stagione hanno mostrato le loro lacune e i loro limiti, che li hanno portati a uscire anzitempo dalla lotta scudetto. Non è stata solo una questione di nomi – l’impatto di Kean non è stato all’altezza delle aspettative della dirigenza – ma anche di disposizione tattica – l’esperimento “Kulusevski bomber improvvisato” tentato e fallito da Allegri nel corso di alcune partite si è dimostrato alla lunga un’inutile perdita di tempo. Da questi errori si può solo imparare, e si può imparare a tornare a vincere di nuovo inserendo volti nuovi in rosa. L’aver acquistato Vlahović a gennaio dalla Fiorentina è già un ottimo inizio, ma non può bastare se l’obiettivo del futuro prossimo sarà quello di rivincere lo scudetto e di recitare un ruolo da assoluta protagonista in Champions League. Per farlo ci vorrebbe un giocatore dal futuro roseo come Raspadori. Ma quante possibilità ha oggi la Juventus di arrivare a lui?   

30 milioni di euro potrebbero non bastare

Per la Juventus non sarà affatto semplice arrivare a Raspadori, sia perché il giocatore potrebbe restare ancora un anno in neroverde sia perché la concorrenza risulta agguerrita: anche l’Inter e alcune squadre straniere sarebbero infatti interessate al gioiellino del Sassuolo, che oltre a fare la differenza per quanto riguarda l’attacco degli emiliani sta diventando sempre più un titolarissimo della Nazionale di Mancini. Provare a inserire Kean nella trattativa, come si vocifera in questi ultimi giorni, forse non è la mossa migliore da parte della Vecchia Signora, tenendo conto che il giovane bomber italiano ex PSG nel corso della stagione ha deluso molto. Forse avrebbe più senso proporre un pagamento cash di 30 milioni di euro circa dilazionato nel tempo, una formula che non dispiacerebbe affatto al Sassuolo, che non vede l’ora di reinvestirlo per puntare su giovani prospetti dal futuro tutto in discesa. Raspadori, dal canto suo, non vedrebbe l’ora di fare il definitivo salto di qualità, non importa se alla Juventus, all’Inter oppure altrove. L’importante per lui sarebbe indossare la casacca di una big, così da crescere e da migliorare in zona goal, anche se già oggi a dire il vero là davanti non scherza, diversamente non sarebbe conosciuto come RaspaGol, soprannome che riprende quello che fu un tempo di Gabriel Batistuta, cannoniere indimenticato che a Firenze ricordano ancora con grandissimo piacere. Certo, ogni possibile paragone oggi risulta quantomeno forzato, considerando che l’argentino, vera e propria “macchina da marcature” degli anni ‘90, ha scritto pagine importanti della Serie A, mentre l’italiano ha ancora molto se non tutto da dimostrare. Per fortuna sua visti i mezzi tecnici di cui è dotato potrebbe farcela, ma solamente lontano da Sassuolo.

Come giocherebbe con Vlahović?

Se mai Raspadori dovesse sbarcare alla Juve questa estate, e non è per nulla detto che ciò avvenga, come giocherebbe con Vlahović? Di sicuro non agirebbe da prima punta, ma “ruoterebbe” intorno al serbo muovendosi come seconda punta pronta a dispensare palloni invitanti. Non opererà certo da regista alla Džeko, facendo da collante tra reparto avanzato e mediano, ma stazionerà al di fuori dell’area di rigore, presidiata dal colpo di mercato invernale più caro della storia della Vecchia Signora. Vlahović per segnare in bianconero tanti goal quanti ne faceva quando vestiva la maglia viola ha bisogno di qualcuno che lo supporti costantemente senza togliergli il ruolo di prim’attore. Raspadori in questo senso è il profilo più adatto, e anche quello economicamente più alla portata. Ora la palla passa direttamente alla Vecchia Signora, che dovrà essere brava a convincere sia il giocatore neroverde sia il Sassuolo. In caso di fallimento potrebbe scommettere su Adeyemi, non un cognome di livello assoluto ma di sicura prospettiva. Ma la Juve il prossimo anno più che di scommesse non avrebbe forse bisogno di qualche certezza in più? Per esempio quel Di Maria che dovrebbe lasciare il PSG a fine stagione.

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