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Reggina, Avv. Veli (difesa Gallo): “a febbraio accordo per cessione, ora si sta lavorando alla chiusura”

“C’è chi, con fare speculativo, sta dicendo che la squadra non si iscriverà al prossimo campionato, ma bollo questo come enormi baggianate. A febbraio è stato raggiunto un accordo di massima con un soggetto e ora si sta lavorando alla chiusura, che va risolta entro 15-20 giorni”

“Ai tifosi della Reggina mi sento di dire che possono stare tranquilli. C’è chi, con fare speculativo, sta dicendo che la squadra non si iscriverà al prossimo campionato, ma bollo questo come enormi baggianate. A febbraio è stato raggiunto un accordo di massima con un soggetto e ora si sta lavorando alla chiusura, che va risolta entro 15-20 giorni”. A pronunciare queste parole, ai microfoni di StrettoWeb, è l’Avvocato Riccardo Veli, uno dei rappresentanti, insieme a Giosuè Bruno Naso e a Vitaliano D’Abronzo, del pool difensivo di Luca Gallo.

Ai nostri microfoni, il Legale ha fatto anche seguito alle parole dell’Avvocato Naso di qualche giorno fa in riferimento a un accordo già raggiunto tempo fa per preservare la società: “Gallo, a settembre, aveva dato mandato esclusivamente a me – dice Veli – di trovare dei soggetti che fossero disponibili a rilevare il club. A febbraio scorso, poi, si è trovato un accordo di massima con un soggetto e ora si sta lavorando per poter chiudere. A febbraio Gallo aveva già avviato questi contatti per la cessione, per garantire alla società lunga vita. Il Covid, in questi due anni, ha raso al suolo le sue risorse economiche, ma per quanto è affezionato a città e piazza ha dato mandato a me di trovare persone disponibili a trattare”.

Entrando più nel dettaglio sull’identikit del soggetto menzionato, il legale tende a chiarire: “sono stato anche Avvocato della Reggina negli ultimi tre anni e le assicuro che di voci, chiacchiere, di gente che millanta, di intermediari o facenti funzioni se ne sono presentati a decine. La realtà è che chi lavora seriamente non fa uscire il proprio nome, non ha intenzione di apparire. Quindi, al di là di quello che si scrive o si dice, riguardo a soggetti realmente interessati, per quanto a mia conoscenza c’è questa situazione avviata da febbraio con questo soggetto e si risolverà in tempi brevi, va fatto entro 15-20 giorni. Tra l’altro, assicuro che si deve trattare di un soggetto quanto mai solido. Cederla tanto per, stando poi a discutere tra 6 mesi delle stesse problematiche, non va bene. Il soggetto è solido, la città può stare tranquilla, il lavoro di Gallo verrà ultimato”.

In tutto ciò non è da dimenticare, anzi tutt’altro, la figura dell’amministratore giudiziario e l’attesa per la nomina dell’amministratore unico. E in questo il legale ammette: “credo stiano procedendo ma, per quanto sia stato e sia legale della Reggina, ora di questa questione se ne sta occupando l’amministratore giudiziario e io ho fatto un passo indietro. C’è un bilancio che va approvato entro il 31 e, una volta completate le operazioni di rito, verrà esercitata l’opzione che questo soggetto si è mantenuto. Mi immagino che il passaggio delle quote sarà effettuato ampiamente prima della scadenza di iscrizione al campionato (22 giugno, ndr). Un pochino sto leggendo – precisa Veli – e c’è chi, con fare speculativo, dà per certa una non iscrizione della Reggina. Mi sento di bollarle come enormi baggianate. La città e la tifoseria possono stare tranquille: per il lavoro dell’amministratore, per quello del dottor De Lillo, per quello che è stato fatto fino ad oggi in preparazione a quello che avverrà”.

In ultimo, sulla figura dell’imprenditore di Primavalle, Veli afferma: “al di là delle ultime vicende, su cui poi ognuno è giusto che si prenda le proprie responsabilità, bisogna dare atto del fatto che il Signor Gallo abbia preso una squadra pronta al fallimento e l’abbia portata in Serie B. E’ facile e rapido salire o scendere dal carro a seconda degli eventi, all’inizio in tanti lo osannavano e ora si sono fatti da parte. Sulla pronuncia del Riesame? Noi tutti che abbiamo lavorato alla difesa di Gallo, immaginavamo a un esito diverso, ma la convalida delle misure personali, onestamente, me la posso aspettare. Il Riesame infatti, soprattutto a Roma, difficilmente va a modificare le pronunce del Giudice. I presupposti, però, a nostro avviso non c’erano e non ci sono tutt’oggi. Proveremo a far valere le nostre ragioni in Cassazione”.

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