regione,-fratelli-d’italia-ritira-il-ricorso-al-tar-sull’ufficio-di-presidenza

Regione, Fratelli d’Italia ritira il ricorso al Tar sull’Ufficio di Presidenza

“Fratelli d’Italia annuncia che il ricorso al Tar presentato, a firma del consigliere regionale e capogruppo Bongioanni, verrà ritirato successivamente allo svolgimento della commissione che dovrà valutare la possibilità di un cittadino eletto in consiglio regionale di adire alla magistratura qualora valutasse illegittime pratiche amministrative o regolamentari”.

Questa la nota con cui si comunica il compromesso raggiunto grazie alla mediazione del presidente Cirio.

Finisce dunque a tarallucci e vino il caso dell’Ufficio di Presidenza che aveva visto protagonista il consigliere regionale cuneese Paolo Bongioanni, capogruppo a Palazzo Lascaris.   

I Fratelli non avevano accettato di essere stati esclusi dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e avevano aperto un contenzioso, spinto fino al livello giudiziario, con Lega e Forza Italia.

“Non mi sono mai sentito al centro di alcun ciclone, se non di notizie costruite ad arte a settimane dal voto amministrativo. Sono un soldato e come tale – aveva commentato non più tardi di qualche giorno fa – obbedisco ad ordini di partito. Fratelli d’Italia ha subito un torto che va in qualche mondo sanato”.

Una situazione che aveva determinato alta la tensione nella maggioranza di centrodestra in Regione.

Recentemente, a Mondovì, in occasione della presentazione del candidato sindaco Enrico Rosso, appoggiato da FdI, Lega e Forza Italia, il presidente dei deputati di FdI Francesco Lollobrigida aveva spiegato che si trattava di una precisa strategia del partito, condivisa e concordata con la leader nazionale Giorgia Meloni.

Lollobrigida, in quella circostanza, era arrivato ad affermare pubblicamente che se mai si fosse arrivati alla sua decadenza, il partito avrebbe garantito a Bongioanni una candidatura alle prossime elezioni politiche nazionali.

Ora la partita si chiude e con essa svanisce il sogno romano del Kaimano che era salito sulle barricate ostentando i muscoli.

Nell’immediato e serve a stemperare le tensioni, almeno fino al voto del 12 giugno. Poi si vedrà.

Resta da capire se la clausola posta da FdI sarà giuridicamente applicabile.

Related Posts

Lascia un commento