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Sabato ad Asti un presidio della Rete Welcoming con le testimonianze di Alessandro Porro

Siamo medici, infermieri, mediatori culturali, operatori umanitari. Il nostro lavoro è fare quello che l’Ue non fa: il soccorso in mare in zone pericolose. Dal 2014 ci sono stati più di 24mila morti nel Mediterraneo. Questo ci dice che dobbiamo stare là, affinché l’Europa possa fare a meno di noi. Non cancellandoci, ma arrivando al riconoscimento della necessità di un progetto europeo di soccorso”.

Sono parole di pochi giorni fa estrapolate da una intervista di Alessandro Porro, Presidente di SOS Mediterranée Italia, astigiano, che sabato sarà in città al presidio convocato per le 11,30 in Piazza San Secondo. Il presidio mensile questa volta arriva dopo la grande manifestazione per la pace dello scorso 5 novembre a Roma. 

L’intervento della Rete Welcoming di Asti

100.000 persone e molte associazioni Cattoliche, Cristiane e laiche hanno voluto, in quella occasione, fare sentire il loro no non solo alla guerra in Ucraina ma alle tante guerre che insanguinano il mondo. Spesso conflitti dimenticati eppure duraturi. Molte aree del mondo senza diritti, senza dignità, senza alcuna giustizia sociale. Emigranti senza speranza che spesso trovano porti chiusi e paesi sordi alle loro richieste di aiuto, di solidarietà, di umanità, mentre i nostri paesi continuano ad armarsi fino ai denti comprando armi nucleari e convenzionali, piuttosto che dedicare risorse alle emergenze sociali e alle fragilità.

Vicino alla giornata dedicata alla lotta alla violenza contro le donne vogliamo riflettere con l’aiuto di Alessandro Porro proprio sulle violenze per le donne, per i bambini, per gli uomini che in fuga dai loro paesi tentano di raggiungere le coste del Mediterraneo a costo di grandi sacrifici e, molte volte, sacrificando la loro stessa vita. Lo scorso ottobre abbiamo letto i nomi dei migranti morti in mare e sabato torneremo con una testimonianza diretta a parlare di migrazioni, di sogni, di violenza e anche dei morti, troppi che pesano anche sulla coscienza del nostro paese e di tutta l’Europa.

L’incontro con Alessandro Porro avrà una anticipazione alle 10,30 presso le ACLI in via Carducci 23 (nuovo ufficio). I militanti della Rete Welcoming Asti insieme alla stampa locale per approfondire con Alessandro i contorni del suo lavoro e la situazione del mediterraneo in queste settimane.

Alle 11,30 ci sposteremo in Piazza San Secondo con il presidio che seguirà le regole solite: il silenzio per ricordare, le canzoni e la testimonianza preziosa che Alessandro ci porterà.

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