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Sindrome dell'Avana? Il Capo della CIA: ci siamo sbagliati… | Piccole Note

Sindrome dell'Avana? Il Capo della CIA: ci siamo sbagliati... Tempo di lettura: 2 minuti

William J. Burns

“Il direttore della Central Intelligence Agency, William J. Burns, ha fatto marcia indietro sulle affermazioni, ormai smentite, durate sei anni riguardo alla “sindrome dell’Avana” in un’intervista con il corrispondente della NBC News Andrea Mitchell all’Aspen Security Forum”.

“Alla domanda sulla causa delle presunte malattie, Burns ha cercato di eluderla e piuttosto che una risposta diretta, ha parlato dell’importanza di fornire assistenza sanitaria al personale statunitense”.

“Burns ha affermato che i risultati preliminari recentemente pubblicati dalla comunità dell’intelligence non hanno potuto determinare il coinvolgimento di “un attore straniero o dei russi in particolare”, né l’esistenza di una campagna “su scala globale” per danneggiare il personale statunitense con un’arma o qualche dispositivo sconosciuto.

“Ha aggiunto che ‘nella maggior parte degli incidenti (…) è possibile trovare spiegazioni alternative ragionevoli, come fattori ambientali o condizioni mediche preesistenti o altre spiegazioni mediche’”.

La sintesi dell’intervista che abbiamo riportato è ripresa dal sito kawsachunnews.com, ma chi volesse vedere il video integrale può cliccare qui (c’è anche la traduzione automatica per chi non sa l’inglese).

Per anni, da quando i primi casi furono registrati all’Avana nel 2016, tutti i media occidentali hanno riferito l’esatto contrario, che cioè dietro la strana sindrome c’erano i cubani o i russi o – perché no? – i cinesi, o magari tutti insieme i nemici dell’Occidente (chi volesse divertirsi può leggere questo articolo di Repubblica, dal titolo: “Sindrome dell’Avana. L’attacco invisibile delle e neuro armi che ‘pilotano il cervello’”; oppure il più paludato New York Times: “Diplomatici e spie statunitensi combattono contro l’amministrazione Trump per dei sospetti attacchi”, riferito ovviamente alla sindrome di cui sopra).

Dopo anni di accuse, servite anche per sostenere l’embargo contro Cuba e per alimentare l’ostilità contro la Russia, che invano si diceva estranea alla cosa, arriva l’errata corrige dalla più autorevole delle fonti in uno dei più autorevoli forum internazionali. Quasi nessuno, ovviamente, ha riportato la notizia (per questo abbiamo riportato quel sito ignoto)… e tutto è a posto così.

Così funziona la propaganda contro le nazioni percepite come ostili all’Occidente. Segnaliamo la vicenda anche perché istruttiva per quel che sta accadendo e si sta raccontando riguardo la guerra ucraina.

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