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Sinti e Rom della Granda ricordano lo sterminio del “Porajmos”: “Ultimi tra gli ultimi, anche nella tragedia”

Oggi, 2 agosto, anche in provincia di Cuneo le comunità di Rom e Sinti commemorano il “Porajmos”, ovvero lo sterminio dei due gruppi etnici compiuto durante la seconda guerra mondiale da parte dei Nazisti e dei loro alleati.

La data è stata scelta dagli stati di Polonia, Croazia, Repubblica Ceca, Ucraina e Lituania per ricordare la notte tra il 2 ed il 3 agosto 1944 nella quale 2.987 Rom, soprattutto donne, bambini e anziani, furono uccisi nel lager delle famiglie zingare del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Poi, il 15 aprile 2015 il Parlamento Europeo ha dichiarato che si “dovrebbe istituire una giornata per la commemorazione delle vittime del genocidio dei rom durante la Seconda guerra mondiale”.

Anche il professor Gigi Garelli ha ricordato sul proprio profilo Facebook l’evento: “Oggi, 2 agosto, si celebra la Giornata internazionale in ricordo del Porajmos, lo sterminio delle persone di lingua Romanì nei Lager. Non si sa con certezza quanti Rom e Sinti siano stati eliminati nel corso della II Guerra mondiale perché molti di loro neppure furono registrati tra le vittime in quanto non iscritti in alcuna anagrafe, ma le stime indicano in circa mezzo milione. Ultimi tra gli ultimi, dimenticati per molto tempo, oggi vengono ricordati grazie all’iniziativa dell’ONU che ha inteso dedicare una Giornata specifica al loro sacrificio: l’auspicio è che non sia solo doveroso ricordo, ma anche spunto per cessare – ovunque – ogni forma di discriminazione“.

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