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Sondaggi politici, testa a testa FdI-Pd ma domina il centrodestra

In base ai sondaggi politici di Ipsos, la coalizione di centrodestra ha 12 punti di vantaggio sul centrosinistra. In crescita la fiducia in Draghi

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Gli ultimi sondaggi politici di Ipsos  rilevano un testa a testa tra Fratelli d’Italia e Pd ma un netto vantaggio della coalizione di centrodestra su quella di centrosinistra. Ecco chi ha guadagnato e perso consenso dopo la crisi di governo

Sondaggi politici Ipsos, vari spunti di riflessione

In vista delle prossime elezioni politiche, i sondaggi cominciano a rappresentare qualcosa di più della fotografia di una tendenza delle intenzioni di voto degli italiani. E gli ultimi sondaggi politici di Ipsos illustrati oggi da Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera, offrono diversi spunti di riflessione dopo la tormentata crisi del governo Draghi.

Vantaggio della coalizione di centrodestra

Il primo dato da tenere presente, in vista della formazione di un nuovo governo è ovviamente quello delle coalizioni.

I numeri parlano chiaro: con la fine dell’alleanza tra Pd e M5s – dopo lo strappo del partito guidato da Conte sul decreto aiutila coalizione di centrodestra ha 12 punti di vantaggio su quella di centrosinistra (45,8% contro 33%).

Pari tra Pd e FdI

Per quanto riguarda invece i singoli partiti, c’è da registrare il testa a testa tra Fratelli d’Italia e Pd: in testa il partito di Giorgia Meloni (23,3%), distanziato di un solo decimale da quello guidato da Letta ((23,2%).

A seguire Lega (13,5%), Movimento 5 Stelle (11,3%) e Forza Italia (9%). Tra gli altri, superano la soglia di sbarramento la federazione Azione/+Europa (3,6%), l’alleanza tra Sinistra italiana e Verdi (3,4%) e Italexit (3,1%).

Gli effetti della crisi di governo sui partiti  

La turbolenza della fine anticipata della legislatura sembra aver premiato Fratelli d’Italia (+3,3%) e Partito democratico (+2,4%), mentre calano Lega (-1,5%), Movimento 5 Stelle e Forza Italia (entrambe -0,8%).

Per quanto riguarda gli schieramenti minori, perdono anche il movimento di Luigi Di Maio, Insieme per il futuro (-1%), e Italexit (-0,9%).

Sempre riguardo gli effetti della crisi di governo, per quanto riguarda i consensi dei leader, quello che cala di più è Giuseppe Conte (-6 punti). La maggioranza (relativa) degli italiani attribuisce la caduta del governo al M5s (42%), mentre il 18% dà la responsabilità a Lega e Forza Italia.

Cresce la fiducia in Mario Draghi

Intanto. la fiducia in Mario Draghi come presidente del Consiglio raggiunge una percentuale di 62, il picco da aprile: Le valutazioni positive prevalgono tra tutti gli elettorati – compreso quello di Fratelli d’Italia – sia pure con valori molto diversi. Si va dal 92 dei dem, al 53 degli elettori M5s, passando dal 77 degli elettori di Forza Italia e al 61 di quelli della Lega fino al 54 di Fratelli d’Italia.

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