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Telefònica si sbarazza di Prisa

Telefònica vende il 7% di Prisa a investitori spagnoli

Expansiòn, pagina 12, di J.M. e M.L.V.

Importante movimento nel capitale del gruppo Prisa. Un gruppo di investitori spagnoli legati alle comunicazioni, tra cui Andrés Varela Entrecanales, Daniel Romero-Abreu e Alberto Knapp, ha accettato di acquisire il 17% della società da Telefónica per 34,1 milioni di euro. L’operazione rappresenta l’uscita pratica dell’operatore dal capitale di Prisa, dove manterrà un residuo 1,9%, una mossa attesa dalla telco, che sarà sostituita nel capitale da investitori identificati con il posizionamento di Prisa dopo l’acquisizione da parte di Amber Capital, il fondo guidato da Joseph Oughourlian.

Telefónica cede Prisa dopo quasi un decennio da azionista. Con il passaggio di mano di questa quota del 7,06%, Global Alconaba, una società costituita appena quindici giorni fa, ad hoc, per rilevare questa partecipazione, diventa il quarto azionista di Prisa, dietro al fondo Amber Capital (29,8%), Vivendi (9,9%) e la società Rucandio, di proprietà della famiglia Polanco (7,6%).

I nuovi azionisti

Global Alconaba è di proprietà di Andrés Varela Entrecanales, ex socio di José Miguel Contreras, Daniel Ecija ed Emilio Aragón in Globomedia e Imagina, oltre che cugino del presidente di Acciona, José Manuel Entrecanales. Il co-fondatore ed ex-Ceo di La Sexta, José Miguel Contreras, ha venduto la sua società La Coproductora al gruppo Prisa. Contreras è anche un ex socio di Miguel Barroso, Segretario di Stato nel governo di José Luis Rodríguez Zapatero e attualmente direttore commerciale di WPP Spagna e direttore di Prisa.

Altri due soci sono Alberto Knapp e Daniel Romero-Abreu. Knapp è il fondatore della società di consulenza The Cocktail, di proprietà dell’azienda britannica Wunderman Thompson Consulting. È stato anche consulente della società di venture capital Seaya Ventures per quasi un decennio. Romero-Abreu è presidente e fondatore di Thinking Heads, una società di consulenza strategica specializzata nel posizionamento dei leader. Nella transazione, Telefónica otterrà una plusvalenza di circa 6 milioni, dato che la quota del 9,03% era valutata 36 milioni. Telefónica è entrata in Prisa nel 2012, quando la telecom, allora presieduta da César Alierta, ha pagato 100 milioni di euro in obbligazioni convertibili Prisa.

(Continua su Expansiòn)

(Nell’immagine il logo di Telefònica)

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