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Torneranno gli incontri letterari di Collisioni tra le colline del vino? Taricco: “Solo se torneranno gli sponsor”

Chi segue Collisioni dalla prima edizione non può non provare nostalgia per la formula che coniugava gli incontri letterari con i concerti, anno dopo anno diventati sempre più importanti, con ospiti internazionali e star della musica mondiale.

Al via per la prima volta nel 2009 a Novello, l’evento, che faceva delle collisioni di arti, energie ed ospiti la sua magia, in un susseguirsi di personaggi e scrittori a raccontare e a raccontarsi al pubblico, si era poi spostato a Barolo, in una location bellissima, nella terra di uno dei vini più noti al mondo.

Un festival agrirock, con un ritorno di immagine incredibile per tutto il territorio, tanto da essere stato voluto e sostenuto dal territorio stesso, con grandi sponsorizzazioni private. Anno dopo anno, l’evento è cresciuto, acquisendo una fama internazionale. All’insegna dell’autenticità e dalla ricchezza di offerta culturale in un contesto scenico unico, dove l’eccellenza è di casa.

Poi è arrivato il Covid. E Collisioni, come tutti gli eventi e i festival, ne è uscito devastato e snaturato. Tanto che, nelle tre ultime edizioni, non solo è cambiata la location – la città di Alba – ma è cambiata la formula, rinunciando alla parte letteraria. “Solo per ragioni economiche. Gli incontri letterari non si sostenevano con biglietti da 5 o 10 euro a persona, i costi erano coperti dagli sponsor, che ora non ci sono più, perché non possono più permetterselo. Pochi se lo immaginano, ma parliamo di costi tra i 4 e i 5 milioni di euro a edizione. Quando hai decine e decine di ospiti, che viaggiano in business, che arrivano da altri continenti, a cui devi pagare l’albergo e i pasti, per cui devi organizzare i trasfert, garantire un driver… senza il sostegno del territorio e delle sue aziende, questo non è più possibile”.

A parlare è Filippo Taricco, il direttore artistico di Collisioni fin dalla prima edizione.

Non vuole fare polemica né fare del vittimismo, semplicemente si rende conto che il Coronavirus ha modificato tutto, anche la disponibilità economica delle aziende, che hanno ridotto o azzerato il budget per promozione e sponsorizzazioni. “Noi stiamo lavorando perché si possa tornare a quella formula, perché quello era Collisioni. Con il Comune di Barolo il rapporto è ottimo, non ci sono stati strappi, ma bisogna fare i conti con la realtà. Il Comune di Alba nel frattempo ci ha contattati, ci ha dato un grosso aiuto e siamo riusciti a organizzare dei concerti con migliaia di persone in città. Quegli eventi sono sostenibili e si sostengono grazie anche ad alcuni sponsor, che ci consentono di mantenere i prezzi popolari, perché quello per noi è imprescindibile. Ma Alba non sostituisce né cancella Barolo. Sono due cose diverse, vorremmo poter fare entrambe. Se a Barolo dovessero tornare le condizioni per riproporre l’evento di letteratura e musica, siamo pronti a ripartire”, continua Taricco.

E conclude: “Collisioni non è un evento commerciale, ma di promozione. Non si sostiene, serve che il territorio investa perché ci crede. Ma non è un momento facile; anche chi continua a crederci si è tirato indietro, perché c’è grande incertezza e le difficoltà economiche sono tante. Stiamo cercando di capire se potremo tornare ad avere il Collisioni che tutti conosciamo. Ci tengo comunque a sottolineare che quello che siamo riusciti a relizzare ad Alba è stato un mezzo miracolo. Abbiamo portato 60 mila persone in pochi eventi, gli stessi numeri che facevamo a Barolo in molti più giorni. Noi siamo disponibili ad organizzare eventi dovunque ci chiamino, perché è il nostro lavoro. Ma il momento è complesso. E il Collisioni di Barolo potrebbe non tornare più”.

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