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“Turismo lento”. Altri 55km per completare il Cammino di Oropa: il nuovo itinerario partirà dal Sacro Monte di Belmonte, nel Canavese – BI.T Quotidiano | Notizie dal Biellese

Il cammino come metafora della vita, una forma di “turismo lento” che piace sempre di più agli appassionati di outdoor. Se tutti conoscono il Cammino di Santiago (oggi è più corretto dire i Cammini di Santiago, dal momento che ce ne sono almeno sette), meno noto, ancorché esista ormai da dieci anni, è il Cammino di Oropa. Un itinerario a tappe, che funge da “avvicinamento” a percorsi più lunghi e difficili, come, appunto, quelli spagnoli, o come, per restare nel nostro Paese, la Via Francigena.

Il Sacro Monte di Belmonte

Al quinto posto tra i “Cammini” italiani come numero di viandanti, quello di Oropa, nei primi nove mesi del 2022, ha già fatto registrare oltre 2mila presenze (destinate ad aumentare, poiché tranquillamente percorribile anche in autunno), con una crescita esponenziale di pellegrini. Un vero successo di pubblico, tanto da convincere un gruppo di enti e associazioni a pensare di allungare il percorso di altri 55km (includendo il versante canavesano), oltre ai 61 originari, che partono da Santhià e portano al Santuario della Madonna Nera.

Nella mattinata di ieri, giovedì 29 settembre, proprio a Oropa, nella bella e accogliente Sala Frassati, è stato presentato il progetto “Itinerari dello spirito: il Cammino di Oropa tra Biellese e Canavese”. Dalla primavera del prossimo anno, il nuovo itinerario proporrà ai pellegrini una mini-tappa (circa 10km) di partenza, da Valperga al Sacro Monte di Belmonte (Patrimonio Unesco), per poi continuare toccando Cuorgnè, Vidracco, Ivrea, Graglia e Oropa.

Il progetto è stato sostenuto dal bando “In Luce. Valorizzare e raccontare le identità culturali dei territori” della Fondazione Compagnia di San Paolo, per un importo pari a 74mila euro (prima fase del bando). A fare da capofila c’è l’Amministrazione del Santuario di Oropa, che si avvale della collaborazione di Fondazione BIellezza, Associazione Movimento Lento, Fondazione di Comunità del Canavese, Associazione Amici di Belmonte Onlus (sodalizio nato nel 2017 con l’intento preciso di scongiurare la chiusura del Sacro Monte) e Fondazione Santuario di Graglia.

Da febbraio di quest’anno, sono diverse le azioni compiute per implementare e agevolare i passaggi lungo il nuovo tratto del Cammino di Oropa: tracciatura e messa in sicurezza del sentiero, realizzazione di una piattaforma di booking per la prenotazione delle strutture ricettive lungo il percorso, formazione di soggetti fragili da coinvolgere per mansioni legate all’accoglienza e alla gestione delle strutture.

Un Cammino, quello di Oropa, che attraverso la Serra Morenica di Ivrea connette, anche dal punto di vista socio-economico, due territori come Biellese e Canavese, da sempre molto vicini in linea d’aria, ma apparentemente distanti. Il concetto è stato spiegato da Alberto Conte (foto accanto), presidente dell’Associazione Movimento Lento e progettista del Cammino di Oropa: «Da tempo abbiamo iniziato a pensare alla Serra non come a un elemento di divisione, ma di unione, di opportunità. Ecco perché oggi, grazie al sostegno del bando “In Luce” della Compagnia di San Paolo possiamo presentare al pubblico questo nuovo progetto, che oltre ad implementare il tracciato del Cammino, implementa le reti pubblico-private che lavorano fianco a fianco su questo progetto”.

E non finisce qui, perché nei prossimi anni, in un futuro nemmeno troppo remoto, il Cammino di Oropa potrebbe crescere ancora. La nuova frontiera per il turismo lento tra Biellese e Canavese è quella che condurrà i viandanti ancora più ad est, fino ad arrivare all’Oasi Zegna, attraversando la Valle del Cervo.

Tra gli ospiti presenti alla presentazione di ieri, oltre ai rappresentanti degli enti coinvolti nel progetto, da segnalare la presenza di Paola Gianotti, ciclista eporediese nota al grande pubblico per aver completato il giro del mondo in bicicletta. Alla passione per lo sport e le due ruote, da un anno a questa parte, Paola ha unito l’amore per la natura e per l’ambiente, schierandosi apertamente a favore di una società, e in definitiva di un mondo, più green e sostenibile.

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