un-autunno-di-festa-a-chiusa,-borgo-incantato

Un autunno di festa a Chiusa, borgo incantato

Nel cuore della Valle Isarco, è la meta ideale per un’esperienza all’insegna del gusto e delle tradizioni, dalla festa del Törggelen che celebra il vino nuovo, agli itinerari su Sentieri del castagno e delle prugna

Nel cuore della Valle Isarco, è la meta ideale per un’esperienza all’insegna del gusto e delle tradizioni, dalla festa del Törggelen che celebra il vino nuovo, agli itinerari su Sentieri del castagno e delle prugna

A Chiusa (Bz) in autunno si celebra la festa del Törggelen, che in Valle Isarco dà inizio alla quinta stagione, una tradizione dalle antiche origini. Una di queste riporta al commercio dei vini e risale ai tempi in cui i vignaioli e i gestori di locande del nord e del sud usavano darsi appuntamento nelle zone viticole dell’Alto Adige per degustare il vino novello (Suser). Un’altra teoria suggerisce invece che sia legata agli scambi che avvenivano tra i viticoltori del fondovalle e gli allevatori di bestiame, situati a quote più elevate, che ogni anno in autunno si ritrovavano nelle Stuben contadine della valle per assaggiare il vino nuovo, abbinato a piatti di carne, salsicce e altre specialità fatte in casa.

Chiusa è considerata uno dei borghi più belli d'Italia Un autunno di festa a Chiusa, borgo incantato

Chiusa è considerata uno dei borghi più belli d’Italia

Festa enogastronomica

La festa del Törggelen si apre con il tradizionale corteo per i vicoli di Chiusa e il gran finale prevede l’incoronamento della Regina del Törggelen. Chiusa dedica tre sabati al Törggelen (17 settembre, 24 settembre e 1 ottobre 2022), accompagnandolo con un ricco programma di intrattenimento e musiche popolari. Il tutto tra i vicoli e le vie di una città che si trasforma in una sorta di osteria a cielo aperto, proponendo gustose specialità gastronomiche tra cui speck, formaggio, canederli, salsicce affumicate, Schlutzkrapfen (tipici ravioli a mezzaluna altoatesini ripieni di ricotta e spinaci), patate lesse, crauti, minestra d’orzo, salumi, i dolci krapfen, le caldarroste e la frutta fresca di raccolta. Presenze d’obbligo il vino novello, i vini bianchi della Valle Isarco e i succhi di frutta fatti in casa, in particolare quello di mele.

I vini bianchi della Valle Isarco sono una certezza - Foto Tiberio Sorvillo Un autunno di festa a Chiusa, borgo incantato

I vini bianchi della Valle Isarco sono una certezza – Foto Tiberio Sorvillo

Algida Dolce Vita

90 km di sentiero

Imperdibile poi una passeggiata sul Sentiero del castagno (Keschtnweg), situato sul lato orograficamente destro della Valle Isarco: inizia al Monastero di Novacella nei dintorni di Bressanone e, attraversando il paese del castagno Velturno, i boschi di castagne e campi coltivati arriva al castello Runkelstein a Bolzano. Da qui, il Sentiero conduce attraverso i vigneti sui pendii del monte Guntschanerge via Glaning fino alla Valle d’Adige, a Terlano e Vilpian. Il sentiero, lungo più di 90 km, può essere suddiviso in tratti più brevi, per singole escursioni giornaliere.

Il Sentiero del castagno - Foto Helmuth Rier Un autunno di festa a Chiusa, borgo incantato

Il Sentiero del castagno – Foto Helmuth Rier

Degustazioni e concerti

Durante il Törggelen molte fattorie aprono le loro cucine e le loro cantine. E dal 14 ottobre al 6 novembre sono in programma le Settimane delle castagne di Volturno. Tra le iniziative, anche il Keschtnigl, un insieme di escursioni guidate (anche per bambini), degustazioni e concerti, e il Niglsunntig, una grande festa nel centro della cittadina, con diversi mercatini e la possibilità di assaggiare alcune specialità a base di castagne, con ricette tipiche della gastronomia contadina, vini compresi.

Stube, cantine e fattorie si aprono al pubblico per i festeggiamenti d'autunno Un autunno di festa a Chiusa, borgo incantato

Stube, cantine e fattorie si aprono al pubblico per i festeggiamenti d’autunno

Le prugne di Barbiano

Un altro itinerario per una passeggiata autunnale è il Sentiero delle prugne di Barbiano, particolarmente adatto per le famiglie. Si percorre in un paio d’ore ed è lungo 4 km: durante il cammino si incontrano diversi pannelli che forniscono informazioni sulla prugna di Barbiano, presente sui pendii di questa cittadina fin dal tardo Medioevo. Ricca di vitamine e minerali, contiene molto potassio e un’alta percentuale di sorbitolo. Dal 3 al 18 settembre sono in programma le Settimane delle prugne di Barbiano: i ristoranti del territorio servono piatti a base di queste prugne autoctone e nei negozi si trovano prodotti particolari come le prugne secche o il pane alle prugne. Da assaggiare, in particolare, lo strudel alle prugne, le marmellate e gli originali canederli di prugne.

www.klausen.it

Related Posts

Lascia un commento