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Unione Europea, fermato l

Non è stata approvata la proposta di escludere dai finanziamenti europei per la promozione carne, salumi e vino. Voti contrari di Italia, Bulgaria, Francia, Irlanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Spagna

Non è stata approvata la proposta di escludere dai finanziamenti europei per la promozione carne, salumi e vino. Voti contrari di Italia, Bulgaria, Francia, Irlanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Spagna

Una “bocciatura” importante per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni italiane. Oggi, venerdì 28 ottobre, a Bruxelles è stato infatti fermato il tentativo della Commissione europea di escludere dai finanziamenti per la promozione carne, salumi, vino e birra

Un documento che se approvato avrebbe rappresentato, parole di Cesare Baldrighi, presidente di Origin Italia, «l’ennesima penalizzazione di alcune filiere fondamentali come quelle dei Prosciutti e dei Salumi Dop Igp, nonché per il settore dei vini, che proprio attraverso i programmi di promozione è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante sui mercati internazionali». 

Fermato all'Unione Europea l'attacco ai prodotti Dop e Igp italiani  Unione Europea, fermato l'attacco ai prodotti Dop e Igp italiani

Fermato all’Unione Europea l’attacco ai prodotti Dop e Igp italiani

Fermato l’attacco a carne, salumi e vino italiani 

La bocciatura della “proposta di decisione di esecuzione della Commissione inerente il finanziamento dell’informazione e le misure di promozione concernenti prodotti agricoli attuati nel mercato interno e nei paesi terzi e l’adozione del programma di lavoro per il 2023” è arrivata grazie ai voti contrari di Italia, Bulgaria, Francia, Irlanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania,

Slovacchia e Spagna ed è stata accolta positivamente da Coldiretti e Filiera Italia. «La demonizzazione di questi prodotti -sottolinea Ettore Prandini, presidente Coldiretti – coincide in maniera evidente con la propaganda del passaggio a una dieta unica mondiale, dove il cibo sintetico si candida a sostituire quello naturale. Non lo possiamo accettare!». 

«La politica di promozione dell’Ue deve continuare a sostenere tutti i prodotti agricoli dell’Unione – dichiara Luigi Scordamaglia, Consigliere Delegato di Filiera Italia – respingendo gli atteggiamenti discriminatori verso i prodotti a base di carne e le eccellenze dei settori vitivinicolo e della birra, che a pieno titolo sono inclusi nella dieta mediterranea». 

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