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Violenza sessuale in un campus a Torino: fermato un minorenne. “Si è intrufolato nella stanza della vittima” – Il Fatto Quotidiano

| 11 Novembre 2022

C’è un fermo nell’indagine sul caso della ragazza violentata nella sua stanza in un campus universitario a Torino. Il sospettato è un minorenne che è stato rintracciato dalla polizia. L’aggressione si era verificata nella notte dello scorso 30 ottobre al nono piano di una palazzina della residenza per studenti “Paolo Borsellino”, gestito dall’Edisu, a due passi dal Politecnico. Uno sconosciuto era riuscito a intrufolarsi nel complesso e, secondo le prime ricostruzioni, si era messo a girare tra scale e corridoi bussando a una porta dopo l’altra finché una giovane di 23 anni, credendo che si trattasse di un compagno o una compagna di studi, non gli aveva aperto. A quel punto era scattata l’aggressione. Quindi la fuga indisturbata.

La vittima, dopo essere stata visitata prima dai medici del centro anti-violenza dell’ospedale Sant’Anna e poi da quelli delle Molinette, ha fornito un racconto dettagliato, permettendo anche agli investigatori di recuperare il Dna dell’aggressore. Sono stati esaminati i filmati delle telecamere di sorveglianza. Alcuni fotogrammi più utili degli altri sono stati estrapolati e distribuiti agli equipaggi delle volanti alcuni giorni fa. Il giovane è stato individuato la scorsa notte in una strada nei pressi delle Ogr, le ex officine delle ferrovie diventate un polo museale e culturale, nei paraggi del residence “Borsellino”. Quando si è accertato che aveva meno di diciotto anni è stato portato al Cpa, il centro di prima accoglienza per i minorenni. Statura, corporatura e persino alcuni capi di abbigliamento corrispondevano all’identikit.

Ma decisivo, nel pomeriggio di oggi, è stato l’esito della comparazione del Dna. Del caso ora si occupa la procura minorile diretta dal magistrato Emma Avezzù e per il momento si procede per violenza sessuale. Non sono contestati altri episodi, anche se in questura è aperto un dossier su un’altra aggressione avvenuta nello stesso quartiere il 30 ottobre. Il giovane, secondo quanto si è appreso, risulta risiedere in provincia di Torino con la famiglia.

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