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Vollei, finale playoff A2M. Cuneo non è morta: i ragazzi di Serniotti vincono gara-3 e riaprono la serie (VIDEO)

Gli assenti hanno sempre torto. Non di certo gli oltre 1200 tifosi che ci hanno creduto e spinto i ragazzi di Roberto Serniotti verso un sofferto ma fondamentale successo per 3-2 (25-16/25-15/22-25/22-25/15-11) su Reggio Emilia in gara-3 della Finale playoff. Successo che riapre i giochi per il discorso promozione.

Cuore, grinta e tecnica: stavolta non è mancato proprio nulla ai cuneesi, che hanno dominato due set, lottato negli altri due e poi si sono giocati le loro chances nell’ultimo riuscendo a ricacciare la rimonta dei reggiani. 

Nel primo set addirittura 5-0 il conto dei muri per Cuneo, con Preti (mvp dell’incontro) al 60% (50% finale) ed un attacco di squadra quasi doppio degli avversari (43% contro 26%). Tutto ciò nonostante una sola battuta punto diretta.

Ma quel che più ci è piaciuto finalmente è stato l’atteggiamento dei cuneesi, che hanno avuto pazienza proprio nel momento più buio: sull’orlo di un rotondo 3-0 hanno subìto il ritorno degli uomini di Mastrangelo, ma stavolta nei loro occhi non si è letta rassegnazione, ma voglia di lottare: come dire, voi siete bravi? Noi di più. 

Abbiamo giocato molto bene per due set e una parte del terzo – il commento a caldo di coach Roberto Serniotti -. poi abbiamo scelto la strada più difficile, il tie- break, dove loro quest’anno hanno sbagliato davvero poco. Per fortuna abbiamo giocato bene i punti decisivi del quinto set, cosa che non avevamo fatto nel terzo. Siamo contenti e ci meritiamo gara-4. Voglio ringraziare la società e soprattutto il vice presidente Gabriele Costamagna che ci è stato vicino in questi giorni”.

E Gabriele Costamagna non le ha di certo mandate a dire quando è caduta l’ultima palla: “In settimana ho sentito di tutto, dal fatto che noi ci saremmo venduti la partita di Reggio Emilia a quello che non volevamo salire. I miei soci sono imprenditori rispettabili, noi non vendiamo le partite. Siamo conviti di poter fare la Superlega, sia chiaro. Ho sentito dire che i ragazzi non hanno le palle, le tiriamo fuori tutti i giorni in palestra e giovedì lo faremo ancora di più. E se perderemo sarà sul campo, questo deve essere chiari a tutti”.

I SESTETTI. Sestetti invariati per i due allenatori. Serniotti ripropone Pedron-Andric nella diagonale palleggiatore-opposto, al centro Sighinolfi e Codarin, schiacciatori ricevitori Botto con Preti. Libero Bisotto. Da parte sua Mastrangelo ripropone il palleggiatore Garnica con opposto Cantagalli, i due centrali Sesto e Zamagni, di banda Cominetti con Held, mentre il libero è Morgese. 

LA PARTITA. Primo vantaggio break della partita per Cuneo con il punto di Botto ed il muro di Codarin che portano i padroni di casa sul 5-2. Cantagalli dalla seconda linea mette fuiri la palla del doppiaggio di Cuneo e poi sbaglia il pallonetto che costringe Mastrangelo al time out sul punteggio di 9-4. Un lungo scambio concluso da Garnica ridà fiato alla manovra reggiana che recupera un break (9-6), ma il muro Codarin-Andric respinge l’attacco di Cantagalli e Cuneo torna a +5 (12-7). Il croato infila una palla tra il muro avversario e siamo 13-7, arriva un altro strepitoso muro di Codarin che blocca Cominetti e sul 15-8 c’è il secondo time out del coach reggiano. Alla ripresa Mastrangelo chiama Milan in battuta ed il suo servizio costringe Preti all’errore (15-10), ma poi sbaglia anche Held con una pipe che finisce fuori e Cuneo torna avanti di 7 lunghezze sul 18-11. Reggio è in confusione: sbaglia Garnica (19-11), poi c’è l’ace di Pedron ed un muro del capitano cuneese Botto su Cantagalli ed il punteggio recita 22-13 per Cuneo. Chiude (25-16) il diagonale di Andric.

SECONDO SET. Subito 2-0 per Cuneo con altrettanti punti di Preti, poi c’è l’invasione emiliana che consegna il 3-0 ai piemontesi. Ace di Sighinolfi e sul 4-0 Mastrangelo è costretto a chiamare subito time out. Smash di Andric che chiude nei tre metri avversari la palla del 9-4, ma il croato poi si vede respingere una palla dal muro a tre avversario e Reggio torna sotto 9-6. Va al servizio Botto e trova l’ace dell’11-6, Preti sembra indiavolato e schiaccia una gran palla in diagonale per il 13-7 di Cuneo, che aumenta il vantaggio doppiando gli avversari (14-7) quando Held attacca out. Cantagalli attacca sull’asticella e regala il 17-10 ai piemontesi, il muro di Sighinolfi su Cominetti quello del 19-11 ed il centrale si ripete due scambi dopo e siamo 22-13. Mastrangelo attinge qua e là dalla panchina, ma i suoi ormai sono fuori dal set e sul 23-13 c’è ancora time out. Chiude (giustamente) Preti per il 25-15. 

TERZO SET. Arriva ancora dal muro (Codarin su Cantagalli e Pedron su Cominetti) il break di Cuneo: 6-3, time out per Mastrangelo. Strigliata dal suo allenatore la Conad si risveglia e riesce a pareggiare i conti (8-8) approfittando di un errore di Botto ed un muro su Andric, ma un muro di Sighinolfi sul primo tempo avversario riporta i piemontesi avanti di un break sul 10-8. Subito però Scopelliti restituisce il favore al centrale cuneese ed il set torna in parità (10-10), poi arriva l’errore in attacco di Andric che sancisce il primo vantaggio emiliano dell’incontro sull-11-12. Cuneo però stasera ha gli occhi di tigre, ribalta la situazione e con la pipe di Preti ritrova il break del 16-14, poi il 18-15 sul muro di Botto che induce Mastrangelo all’ultimo time out. Al ritorno in campo si rivede una Reggio più concentrata, mentre Cuneo è sprecona: sbaglia due attacchi, prima Botto poi Andric, e la situazione torna in parità sul 19-19. Sorpasso reggiano sul mani e fuori di Cantagalli e sul 20-21 c’è il time out di Serniotti. Rush finale: Cantagalli dai 9 metri trova l’ace del 21-23 e Cominetti quello del 25-22 che riapre i giochi.

QUARTO SET. È Reggio Emilia ad andare avanti di un break (2-4) fermando a muro Botto, ma un’invasione del muro emiliano riporta òle squadre in parità sul 5-5. La Conad torna avanti 5-7 ancora a muro (Scopelliti su Botto), poi c’è il pallonetto di Cantagalli che dà il punto del 5-8 ai giallorossi. Ancora un muro di Scopelliti su Botto e siamo 5-9 quando arriva il time out di Serniotti. Nella metà campo di Cuneo però torna a regnare il nervosismo e Reggio ne approfitta per scappare prima 7-12, poi 9-15 sull’invasione fischiata a Botto. Va al servizio Codarin mette in crisi la ricezione avversaria e Botto di prima intenzione recupera un break (11-15), poi un secondo quando Cominetti attacca fuori la palla del 15-18. C’è il muro del tandem Codarin-Preti a fermare Cantagalli e sul 16-18 arriva l’interruzione del gioco da parte di Mastrangelo. I suoi riprendono a correre sull’ennesimo errore in attacco di Botto (16-20), poi per Cuneo entra Filippi in prima linea e sul servizio di Andric il palleggiatore riesce a mettere giù la palla del -2: 18-20, time out di Mastrangelo. Dalla seconda linea Andric riporta sotto Cuneo (21-22), ma le speranze dei piemontesi si affievoliscono sulla palla a segno di Cantagalli che porta la Conad al set-ball sul 21-24, poi le spegne con il mani e fuori (22-25) che porta le squadre al tie-break.

QUINTO SET. Cuneo avanti 3-0 sul turno al servizio di Andric: un ace del croato, un muro di Codarin ed un attacco dalla seconda linea ancora di Andric costringono al time out coach Mastrangelo. Un muro su Botto, palla indirizzata fuori ma toccata in difesa da Andric, riporta sotto Reggio (5-4), che poi trova la parità a 6 con l’attacco di Cantagalli. Il sorpasso reggiano arriva per mano di Scopelliti che piazza una battuta nella zona di conflitto cuneese (9-10), ma Preti al servizio e Pedron di prima intenzione ribaltano ancora le cose: 11-10, time out di Mastrangelo. Arriva il muro di Codarin e siamo 12-10 con il pubblico di Cuneo tutto in pedi a sospingere i propri beniamini. Andric dalla seconda linea mette giù la palla che porta Cuneo al match-ball sul 14-11, mentre il muro di Botto manda tutti a gara-4.

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