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Volley A1F. Coppa Italia, severa lezione di Conegliano su Cuneo: Gatte sbranate dalle Pantere 3-0

Tutto come da copione. Era la dodicesima volta che si incontravano Conegliano e Cuneo, con gli 11 match andati in archivio tutti in favore delle venete. Ed anche nel Quarto di Finale di Coppa Italia Frecciarossa 2023 non c’è stata storia: le campionesse d’Italia hanno stravinto il confronto con Cuneo Granda Volley imponendosi con il punteggio di 3-0 (25-12/25-19/25-12)

Trascinata da un’incontenibile Isabelle Haak (17 punti) la squadra allenata da Daniele Santarelli è la prima semifinalista di Coppa Italia, nell’attesa che domani sera si completi il quadro.

Cuneo, che si era qualificata in extremis alla prima fase della manifestazione con la vittoria interna su Novara nell’ultima di andata di regular season, fa invece da sparring partner nel confronto: nessuno si aspettava una vittoria contro l’Imoco, ma neppure tanta remissività. Peccato, perché quella di stasera (martedì 24 gennaio) era la classica sfida da giocare a cuor leggero, nella quale non c’era nulla da perdere. Invece, è stato un disastro.

La delusione celata delle cuneesi nelle parole di Bintu Diop, l’unica che ha stretto i denti fono alla fine: “Abbiamo affrontato avversarie molto forti, ci abbiamo provato. Loro hanno lavorato bene su attacco e su muro, noi invece siamo in una fase di calo, dobbiamo ritrovarci”.

IN CAMPO PER CUNEO. Zanini manda in campo a sorpresa Bintu Diop in diagonale con la palleggiatrice Signorile, lasciando così in panchina Lucillle Gicuqle. Invariato il resto del sesttetto con Szakmary e Kutznetsova a schiacciare e ricevere e Anna Hall con cecconello al centro. Il libero come sempre Caravello.

PRIMO SET. Diop si presenta con un ace che dà il break a Cuneo (1-3), ma Conegliano ribalta subito la situazione con un muro sull’opposto cuneese, poi arrivano un attacco ed un altro block che portano le venete avanti 6-3. L’Imoco serve meglio e l’attacco cuneese va in difficoltà (51% Conegliano contro il 19% delle piemontese nel set): arrivano un errore in attacco di Kutznetsova, il successivo muro (il secondo) su Diop e Zanini chiama il primo time out dell’incontro sul punteggio di 14-8 per le venete. Si riprende, sbaglia anche Cecconello che schiaccia lunga la palla del 15-8 poi le Pantere allungano ancora grazie a Robinson: Cuneo è doppiata (16-8). Kutznetsova si prende un altro paio di muri, Haak trova l’ace del 21-10 e Hall schiaccia out la palla che porta le venete al set ball sul 24-11. L’umiliante 25-12 è ancora opera dell’opposto di Conegliano, Isabelle Haak. Deludente primo set per Kutznetsova, che chiude senza mettere a segno nemmeno un punto, insieme con Cecconello e Hall. Le uniche a racimolare qualcosa sono Szakmary (3) e Diop (4).

SECONDO SET. Conegliano scappa subito 4-1, poi c’è finalmente una fase più equilibrata della partita anche se l’Imoco dà sempre l’impressione di avere saldamente tra le mani il pallino del gioco. L’ennesima battuta vincente di Haak porta le venete sul 12-8, con Zanini che interrompe il gioco. Alla ripresa, Sara Caruso, entrata un paio di scambi prima a rilevare Hall, viene murata e siamo sul 13-8. Si sveglia dal torpore la russa di Cuneo che mette a segno due break (15-13) i quali sembrano rilanciare le piemontesi, ma l’Imoco torna a macinare gioco e allunga nuovamente 18-13. Si alzano le barricate delle Pantere: fermate a muro Hall e Kutznetsova e siamo 21-15. Piccola scossa biancorossa quando Kutznetsova segna l’ace che riporta un po’ più vicine le Gatte (21-18), ma quando torna al servizio la solita Haak sul set cala il sipario: altre due battute punto vincenti dell’opposto svedese fissano il punteggio finale sul 25-19.

TERZO SET. Ancora Conegliano ad imporre il proprio gioco: l’errore di Kutznetsova firma il 7-4 delle venete, mentre l’ace di Wolosz costringe Zanini a chiamare time out quando la sua squadra è già doppiata sul 10-5. La partita scivola via con una sola squadra in campo: Conegliano arriva nel momento caldo del set forte di un vantaggio di 9 lunghezze (16-7), poi Lubian firma sia il 23-10 che il punto successivo del 24-11 mentre il punto finale è opera di Stephanie Samedy (25-12).  

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