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Consiglio d’Europa, Torino al centro della diplomazia internazionale

Torino e il Piemonte sono per due giorni al centro della diplomazia internazionale con la riunione dei 46 ministri degli Esteri del Consiglio d’Europa, che sono arrivati ieri nel Capoluogo piemontese e saranno oggi alla Reggia di Venaria per l’evento conclusivo del semestre di presidenza italiana e il passaggio di consegne all’Irlanda.

Sarà l’occasione per ribadire l’unità degli Stati membri nei confronti dei valori del Consiglio d’Europa: pace, democrazia, stato di diritto e diritti fondamentali, cooperazione. Ma sarà anche una opportunità per ricordare la lunga tradizione diplomatica di Torino e del Piemonte, ascesi dall’800 a un importante ruolo internazionale.

Per l’occasione ieri e oggi i colori del Consiglio d’Europa illumineranno la Mole Antonelliana, simbolo di Torino, prima capitale d’Italia e gioiello barocco dalla storia bimillenaria.

I ministri sono stati ospiti ieri pomeriggio a Palazzo Carignano, dove hanno visitato il Museo del Risorgimento con l’aula originale della Camera dei deputati del Parlamento subalpino del 1848, quella in cui personalità come Cavour, Garibaldi, Cesare Balbo e centinaia di altri patrioti posero le basi della democrazia e avviarono il cantiere dell’Italia. Ad accoglierli, il presidente del Museo, Mauro Caliendo, e il direttore, Ferruccio Martinotti.

I ministri si sono poi spostati in Prefettura e a Palazzo Madama, altro luogo simbolo del Piemonte che riassume in sé tutta la storia di Torino: da Porta romana si trasforma nel medioevo in fortezza e poi nel castello dei principi d’Acaja e successivamente delle Madame Reali di Savoia. Nell’Ottocento Carlo Alberto vi colloca il primo Senato del Regno d’Italia. Oggi è Museo Civico di arte antica.

Oggi i ministri si sposteranno alla Reggia di Venaria, da anni tra i siti museali più visitati in Italia, e parte del circuito delle Residenze Sabaude, Patrimonio Unesco dal 1997. L’imponente palazzo barocco si apre sugli splendidi Giardini, che nel 2019 si sono aggiudicati il titolo di ‘Parco più bello d’Italia’.

Il commento del sindaco di Torino

«Sono onorato di ospitare questa edizione nonostante il contesto per l’Europa e per il mondo siano complessi, ma proprio per questo credo sia ancora più necessario testimoniare e sostenere i valori fondanti del Consiglio d’Europa, pace, democrazia, stato di diritto e diritti umani, e l’importanza di una cooperazione intorno a questi valori». Queste le parole del sindaco di Torino Stefano Lo Russo, nel saluto, a Palazzo Madama, alle delegazioni del Consiglio d’Europa che domani riunirà 46 ministri degli Esteri per la sua 132esima sessione.

«Il Consiglio d’Europa – sottolinea Lo Russo – è figlio di quel multilateralismo che caratterizzò gli anni successivi al secondo conflitto mondiale. Una motivazione, una spinta basata su una considerazione ancora attuale: la collaborazione riduce la contrapposizione, contrasta la conflittualità, aumentando le possibilità di composizione positiva delle vertenze. Le divisioni rendono più deboli e rinchiudersi dentro i propri confini ci rende più vulnerabili. Ospitando questi giorni di Consiglio d’Europa – aggiunge – Torino vuole riaffermare la sua forte vocazione internazionale e confido che i 46 ministri degli Affari Esteri degli Stati membri del Consiglio – conclude – troveranno nella nostra bella città e nella nostra meravigliosa regione il luogo ideale per rafforzare il sentimento di fratellanza e di amicizia tra nazioni e popoli».

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