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Il mare della Tunisia è un cimitero, nuova strage di migranti: almeno 20 morti – Il Riformista

“Aprire canali sicuri per le persone in fuga da Saied”

Redazione — 8 Aprile 2023

Il mare della Tunisia è un cimitero, nuova strage di migranti: almeno 20 morti

Nuova strage nel Mediterraneo a poche decine di chilometri dalle coste di Sfax. Il Nubifragio è avvenuto al largo della seconda città tunisina dove una imbarcazione con a bordo 49 persone è affondata a causa delle forti onde provocando la morte di almeno 20 persone, altre 17 sono state tratte in salvo. E’ quanto fa sapere il sito Afroplanete.com con la notizia che viene confermata all’agenzia Reuters da un giudice del tribunale di Sfax.

Si tratta dell’ennesima strage avvenuta, negli ultimi mesi, al largo delle coste tunisine. Nei giorni scorsi il direttore della Sanità regionale Hatem Cherif aveva denunciato che gli obitori di Sfax straboccano di cadaveri di migranti subsahariani affogati in mare.

Un naufragio che arriva a pochi giorni da un’altra tragedia consumatasi sempre al largo del paese nordafricano, quando affondarono due imbarcazioni. In tutto le vittime accertate sono state 29, di 11 diverse nazionalità africane.

Dall’inizio dell’anno, secondo l’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni, 450 morti accertati nel mare tunisino, un numero indefinito di dispersi. “Per evitare il ripetersi di queste tragedie bisogna subito aprire canali sicuri per le persone in fuga dalla Tunisia di Saied“, afferma Mediterranea saving humans.

Secondo il portavoce della Guardia nazionale di Tunisi, nei primi tre mesi di quest’anno la Guardia costiera tunisina ha sventato 501 tentativi di migrazione irregolare a partire dalle proprie coste, soccorrendo in mare 14.406 persone, di cui 13.138 di Paesi dell’Africa subsahariana e 1.268 di nazionalità tunisina. Il tratto di costa più utilizzato per le partenze è quello delle regioni di Sfax e Mahdia, dove nei primi tre mesi dell’anno sono stati bloccati 388 tentativi di partenza con 13.259 migranti soccorsi (12.804 di varie nazionalità subsahariane e 455 tunisini).

Secondo la stessa fonte, nell’ambito delle operazioni di prevenzione e della lotta al fenomeno dell’immigrazione irregolare, 63 persone coinvolte nell’organizzazione di traversate illegali sono state arrestate mentre 135 imbarcazioni e 12 veicoli sono stati sequestrati.

Redazione

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