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Chi bluffa su Antonio Panzeri (ex Pd e Articolo 1)

Antonio Panzeri

Cosa si dice e cosa non si dice sull’ex europarlamentare Antonio Panzeri

Un tg definisce Antonio Panzeri “socialista” e Riccardo Nencini si indigna: “Basta con le c….te! Definito socialista democratico, una vergogna, tanto più se lo fa il servizio pubblico. Ma è propio vero: guai ai vinti”. Sembra un dettaglio nel brutto caso Qatar-Europarlamento. Scandalo che vede coinvolto, come precisa il presidente del piccolo Psi, che raccoglie una parte degli ex socialisti, alleatisi con i dem, Panzeri, “ex Ds”. E prima ex Pci-Pds, poi eletto a Strasburgo con il Pd, infine “Articolo1” di Roberto Speranza, che lo sospende. Insomma, tutte formazioni che con il Psi, quello originale di Bettino Craxi, non hanno proprio nulla a che fare nel loro dna. Paradossalmente tutto è stato ed è, se non per alcuni innesti da indipendenti, tranne che socialista, il Pd, nato dalla fusione tra ex Pci-Pds-Ds e Sinistra Dc. E questo è proprio il nodo di fondo di un partito che non ha mai fatto una vera riflessione sulla liquidazione per via giudiziaria del Psi di Bettino Craxi.

E per una ennesima beffa della storia è comprensibile che Nencini salti sulla sedia quando sente chiamare l’ex europarlamentare, al centro del caso Qatar, “socialista e democratico”. Ma così, come il presidente del piccolo Psi, alleatosi con il Pd, sa, si chiama il gruppo dei partiti socialisti europei nel quale sta anche il Pd, in buona parte originato dall’ ex Pci e stava l’ex comunista Panzeri. Un distinguo che sembra un dettaglio ma che rimanda a nodi storici irrisolti e forse anche incomprensibili ormai fuori dal nostro Paese che rimandano all’anomalia tutta italiana della liquidazione per via giudiziaria dell’unico vero Partito socialista che c’era, a differenza di tutti gli altri Paesi europei. Il caso Qatar, che coinvolge una vicepresidente socialista greca dell’assemblea di Strasburgo poi sospesa, un sindacalista, a capo della più grande confederazione del mondo, e altri, tra cui l’esponente di una Ong – a capo di una Ong è lo stesso Panzeri – si abbatte sull’euro-sinistra. Il garantismo deve essere sempre la stella polare. Le gravi vicende del passato non possono mai essere una giustificazione per un clima tribale da gogna o peggio da “occhio per occhio, dente per dente” o motivo di sfogo per certo giustizialismo anche in settori di destra, con la parola “galera” sempre pronta nel frasario.

Ma certamente sarebbe da ipocriti omettere che la mega-indagine in corso sulla presunta corruzione che ci sarebbe stata da parte del Qatar dove l’oggetto in questione sarebbero stati proprio quei diritti, da sempre vessillo della sinistra che li ha agitati come arma contro gli avversari politici, fa subito una vittima: la presunta, cosiddetta “superiorità morale”. In nome della quale da sempre la sinistra post comunista poi unitasi a quella della sinistra Dc si è sempre messa in cattedra contro gli avversari politici del centrodestra. Dalle accuse di “disumanità” fino all’ultima campagna elettorale tutta giocata sull’allarme contro la vittoria delle “destre” e dei famigerati “sovranisti”, attaverso i quali avrebbe, secondo questa campagna, addirittura “vinto Putin”. Stavolta non sono però loro nel mirino.

La Lega di Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e Trasporti, vicepremier chiede subito “Una commissione d’inchiesta a Bruxelles e la convocazione del Copasir”, per fare chiarezza “sulle ingerenze straniere dopo le indagini, le perquisizioni e gli arresti che hanno coinvolto un eletto del Pd e altri esponenti di primo piano della sinistra a Bruxelles”, afferma una nota di Via Bellerio. Che chiede: “In cambio di denaro, nel Pd e tra i suoi alleati c’è chi ha chiuso gli occhi sulla violazione dei diritti umani?“. Chiosa la nota leghista: “A differenza di chi per anni ha cavalcato insinuazioni e fake news contro i rivali politici, da garantisti speriamo vivamente che le accuse siano infondate e proprio per questo auspichiamo sia fatta luce in modo rapido e inequivocabile”. Che debba subito procedere la commissione lo chiedono anche esponenti di Forza Italia come il viceministro Valentino Valentini e il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri. Durissimo nel Pd Andrea Orlando. “Scambiare diritti con soldi è tradimento”, va giù duro, l’ex ministro dem del Lavoro contro l’ex collega di partito. Mentre in tv di Panzeri si parla come ex eurodeputato del gruppo dei “socialisti e democratici”. Ma, era appunto ex Pd, poi Articolo 1, che socialista non è mai stato. Dettagli dell’anomalia italiana a sinistra. Dettagli, per dire.

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