consiglio-regionale,-per-il-diritto-allo-studio-universitario-incrementato-lo-stanziamento-di-6-milioni-di-euro

Consiglio regionale, per il diritto allo studio universitario incrementato lo stanziamento di 6 milioni di euro

È stato approvato nel corso del Consiglio regionale di oggi, martedì 13 novembre, il Disegno di Legge regionale 233 “Interventi urgenti in materia di diritto allo studio universitario” che mira a estendere gli interventi in materia di diritto allo studio universitario previsti per l’anno finanziario 2023, attraverso un incremento dello stanziamento di 6 milioni di euro.

Il testo consta di due articoli, il primo dedicato agli interventi urgenti in materia di diritto allo studio universitario e il secondo relativo alla dichiarazione d’urgenza del provvedimento.

Il provvedimento è stato licenziato dalla Prima Commissione permanente in data 13 dicembre 2022 e trasmesso all’Aula per la definitiva approvazione.

Durante la discussione è intervenuto in Aula il Consigliere Maurizio Marello (Pd), il quale ha ribadito il voto favorevole del Gruppo, dicendo: “Sosteniamo questa battaglia che ci ha visti protagonisti, insieme agli altri gruppi di opposizione, affinchè le borse di studio possano coprire il fabbisogno delle richieste, rappresentando un aiuto fondamentale per l’accesso ai percorsi di studio universitario dei nostri ragazzi”.

“Il provvedimento viene finanziato con il fondo di riserva nella prospettiva che si vada verso un finanziamento che tenga in conto i fondi europei calcolando che l’impegno è ingente (80 milioni complessivi di cui circa 40 messi dalla regione e gli altri provenienti da fondi anche statali)”, ha detto Marello.  

“Va tenuto in considerazione anche che le richieste di borse di studio negli ultimi anni sono aumentate del 10% circa all’anno anche a seguito della crisi manifestatasi dopo la pandemia”. “Ho avuto la fortuna di studiare tra gli anni ’70 e gli anni ‘90 – ha spiegato –, quando il cosiddetto “ascensore sociale” funzionava e all’Università potevano accedere tutti i giovani, a prescindere dalle professioni dei loro genitori e dalla classe sociale a cui appartenevano”. Ha concluso il consigliere: “Credo che una società che non dà opportunità ai ragazzi di sviluppare i loro talenti sia una società ingiusta: mi auguro che riusciremo sempre più a sostenere lo studio in modo particolare di quei ragazzi che hanno meno mezzi economici”.

Related Posts

Lascia un commento