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IVREA-CHIVASSO – Influenza, primo picco: +20% di accessi al pronto soccorso, in aumento i ricoveri

IVREA-CHIVASSO – Fine anno con l’influenza: il calo delle temperature degli ultimi dieci giorni ha favorito il primo picco di casi della stagione invernale. Se ne sono accorti soprattutto i pronto soccorso: a Ivrea e Chivasso si è registrato un incremento del 20% degli accessi a causa dell’influenza. Inevitabile anche un aumento dei ricoveri, soprattutto per la fascia d’età over 65. Numeri in linea con il passato anche se, nell’ultimo biennio, l’aumento dei ricoveri per influenza si è mescolato all’emergenza covid. In Canavese sono quasi 80mila le persone che si sono sottoposte al vaccino contro l’influenza: una vaccinazione preventiva dal momento che il picco dei casi è atteso nella seconda metà di gennaio.

La gara di acquisto dei vaccini, svolta dalla Regione nella primavera scorsa, ha portato all’acquisizione di 1,1 milioni di dosi, aggiudicate a 4 case farmaceutiche. Sono inclusi 10.000 nuovi vaccini spray per i bambini e 40.000 nuove tipologie di vaccini per fragili e ultrafragili, per un investimento complessivo di 9 milioni di euro. Lo scorso anno, in tutto il Piemonte, erano state vaccinate contro l’influenza 935.000 persone, in netto aumento rispetto alla stagione 2019-2020, quando erano state circa 713.000.

I sindacati dei medici di famiglia- Fimmg, Snami e Smi – hanno ricordato come l’influenza non vada sottovalutata, in quanto serio problema di sanità pubblica. Quest’anno ci sono due ragioni in più per aderire alla campagna. La prima è che lo scorso anno l’influenza stagionale è circolata poco, e quindi la popolazione non ha potuto sviluppare le opportune difese immunitarie. In secondo luogo, non essendo ancora usciti dalla pandemia Covid, è indispensabile scongiurare il rischio che si aggiunga una seconda epidemia.

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