“no-al-cinghialismo”:-a-torino-un-sit-in-per-chiedere-una-soluzione-dell’emergenza

“No al cinghialismo”: a Torino un sit-in per chiedere una soluzione dell’emergenza

No al cinghialismo” è uno degli striscioni che campeggia nel sit-it in piazza Castello organizzata dal Comitato degli Amici degli ambienti rurali piemontesi (Coaarp).

Le richieste per risolvere l’emergenza cinghiali

La manifestazione per chiedere alle istituzioni una risoluzione dell’emergenza cinghiali, ormai diventati un problema sia per la popolazione, ma soprattutto per gli agricoltori.

All’interno della petizione, diverse richieste tra cui una gestione professionale del problema attraverso le guardie venatorie, visto che al momento solo quattro sono attive su tutto il territorio della città metropolitana. E poi ancora: miglioramento delle tempistiche e le normative sull’autodifesa e porto d’armi, contrasto alla filiera della carne e una migliore gestione del rimborso sui danni. 

Sul prodotto c’è differenze di prezzo da quando viene fatto il danno a quando viene liquidato, a distanza di anni il prezzo non sarà quello di mercato” spiegano dal Comitato. A essere colpite negli ultimi anni sono le zone del Chierese ma anche nel Cuneese. “Il problema inizia a presentarsi anche dove non ci sono tanti boschi perché i cinghiali sono aumentati tanto. Colpiscono nel periodo delle semine, ma non solo, si stanno adattando ad esempio adesso distruggono anche i terreni delle nocciole”.

Petizione al Consiglio regionale

L’associazione ha presentato una petizione con 7 mila firme di cui 250 di amministratori locali e 1200 aziende che sarà presenta all’ufficio di presidenza del Consiglio regionale.

L’Assessore all’Agricoltura, cibo, caccia e pesca della Regione Piemonte, Marco Protopapa ha incontrato poi una delegazione del Comitato amici ambienti rurali Piemontesi “Ho ascoltato le istanze portate dal Coaarp sul tema emergenza cinghiali e sui danni causati all’agricoltura in tutto il territorio piemontese, problematica che è diventata anche di sicurezza stradale. Condivido l’esigenza di sensibilizzare lo Stato su un problema di portata nazionale, affinché intervenga a sostegno delle Regioni per avere sempre più personale per le attività di controllo e di contenimento. Temi ho già portato all’attenzione della Commissione politiche agricole e in Conferenza Stato–Regioni e che nuovamente ho esposto la scorsa settimana a Roma nell’incontro con l’attuale Ministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare Francesco Lollobrigida”.

Related Posts

Lascia un commento